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Minsk. Juve a rischio tracollo

01-10-2008

MINSK. Letteralmente annichilita da un avversario che l'ha aggredita subito mostrando una velocità tre volte superiore a quella dei bianconeri, la Juventus ha rischiato il tracollo a Minsk contro il Bate Borisov, un neofita della Champions League che non è affatto la Cenerentola del girone come qualcuno pensava.
Poi, una doppietta di Iaquinta ha raddrizzato il risultato. Ed è successo tutto nel primo tempo.
Trafitti da due gol in mezzora, i bianconeri non sono mai stati in partita ma sono riusciti a rimediare lo stesso un pareggio che sta stretto ai padroni di casa e comunque, vista la serata, è preziosissimo.
Ranieri ci ha messo del suo, cominciando la partita con un centrocampo troppo leggero, che ha corretto nella ripresa, ma tutta la squadra ha deluso, dai compassati difensori centrali a Sissoko, a Nedved, a Camoranesi, all'impalpabile Del Piero. Amauri, attardato da un lieve attacco influenzale, ha giocato solo nove minuti e non ha inciso. A salvarsi, solo due giovani, De Ceglie e Giovinco.
E' troppo poco per sognare di passare il girone di Coppa che ieri, oltretutto, si è complicato con la vittoria del Real a San Pietroburgo.
Inizio da brivido per la Juve: Camoranesi salva in extremis su Rodionov. E' il campanello d'allarme: il Bate aggredisce subito i bianconeri e appare nettamente più veloce. I difensori e i centrocampisti di Ranieri patiscono terribilmente gli indiavolati gialli di bielorussia. E la frittata è presto fatta: 17', grande lancio di Likhtarovic, spunta Kryvets che brucia tutti scarta Manninger e deposita in rete.
Ma quattro minuti dopo la Juve fa ancora peggio, lascia crossare indisturbato Nekhaychyk e colpire ancora più indisturbato di testa Stasevich, che raddoppia.
Esce Legrottaglie per infortunio e la Juve dopo altri minuti di sofferenza si affaccia nell'area avversaria: è Giovinco a crossare per Iaquinta che insacca di testa.
La squadra di Ranieri non riesce a prendere le misure dell'avversario nemmeno a centrocampo, perché il passo dei ragazzi di casa è molto diverso. Il tifo dei quarantamila è assordante: la gente fiuta l'impresa e a quanto si vede nel primo tempo la parte di Golia spetta decisamente al Bate. I gialli insistono, schiacciando la Juve al limite della sua area: hanno capito che i bianconeri sono perforabilissimi.
Ma sarà proprio questa eccessiva spavalderia a punirli nel finale di tempo.La sua brava occasione, in contropiede, la Juve se la procura nel finale: Giovinco scarica su Nedved che arrivato a tu per tu con il portiere gli tira addosso.
Quando sembra che non sia proprio serata, arriva il miracolo: altro contropiede bianconero, di nuovo Giovinco che infila Iaquinta, tocco sotto e Veremko è battuto. E' un pari non meritato, ma preziosissimo.
Ripresa, esce Camoranesi ed entra Marchisio: Ranieri vuole coprire di più il centrocampo. Il ritmo della musica, però, non cambia: è sempre rock per i padroni di casa, che arrivano sempre primi su ogni pallone. Kazantsev si mangia un gol sparando alle stelle con la difesa bianconera ancora in ritardo. Ancora Kazantsev due minuti dopo si ripete di testa e Manninger vede la palla passargli vicinissima.
Adesso Giovinco si inserisce spesso alle spalle delle punte, ma Del Piero continua a non vedere palla. Finalmente per Ranieri i padroni di casa accusano un leggero calo e la Juventus tiene il campo con maggiore quadratura. Ci prova Del Piero con un uno-due dal limite ma Veremko è attento e guarda la palla sibilare a lato.
A metà ripresa è il Bate a giocare in contropiede e la Juve, nel finale, a sfiorare la vittoria con una rovesciata di Chiellini. Ma sarebbe stato un risultato illusorio e bugiardo.