L'Articolo

Mourinho pensieroso

Una Roma dai due volti

02-10-2008

BORDEAUX (FRANCIA). Una Roma dai due volti (apatica e lenta nel primo tempo, spietata e concreta nella ripresa, facilitata da quasi un'ora giocata in superiorità numerica) passa in rimonta sul campo del Bordeaux, dopo essersi vista assai vicino lo spettro del secondo ko in Champions.
Riesce a ribaltare nei secondi 45' una prestazione assai modesta in avvio. E dalla parte della formazione di Spalletti è anche lo 0-0 con cui si conclude l'altra sfida del gruppo A, tra Cluj e Chelsea.
Così gli inglesi non scappano e per il passaggio del turno il discorso resta aper-to. Si fanno sentire i circa 700 tifosi gial-lorossi sistemati in uno spicchio del ve-tusto stadio intitolato all'ex sindaco Cha-ban Dalmas.
Ma è una brutta Roma quella che scen-de in campo, che il Bordeaux - senza strafare ed addirittura in 10 dal 36' - chiude meritatamente in vantaggio. La formazione di Spalletti riesce a rendersi pericolosa solo in un paio di occasioni e sempre su calcio piazzato: all'11' con una punizione dal vertice sinistro battuta da Aquilani che Valverde è bravo a deviare; al 26' con un gran tiro di Riise che sibila di poco alla sini-stra della porta girondina. Sono gli unici brividi che l'11 giallorosso riesce a far cor-rere al caldissimo pubblico di casa. Perché la partita la fa soprattutto il Bordeaux.
La squadra di Blanc non ha giocatori di spicco. E' un gruppo di buoni pedatori o poco più. Infatti, nelle rare occasioni in cui sono messi sotto pressione dal pressing del centrocampo romanista, perdono facilmente palla. Ma la Roma non ne approfitta mai e gioca con troppe pause per rendere davvero asfissiante la sua azione di disturbo. Qualche minuto di studio ed il Bordeaux è già pericoloso.
Al 9' una triangolazione Chamakh-Jussié porta il primo al tiro ma Doni è attento e riesce a respingere. Pochi minuti dopo è Obertan a servire Gourcuff, il cui tiro esce di poco. Sono le prove del gol, che arriva al 18'. Questa volta è Jussié a servire Gourcuff. L'ex milanista si accentra e con un destro angolato batte Doni. Roma in svantaggio ed in evidente imba-razzo. E nemmeno l'espulsione di Enrique al 36' (gomitata a Perrotta) sembra sposta il baricentro.
Blanc si copre e toglie le ali, Jussié ed Obertan, per far spazio ad un difensore ed un centrocampista, Planus e Wendel. Spalletti inizia la ripresa inserendo Baptista al posto di uno spento Menez. Poi Okaka per Aquilani. Tra i giallorossi co-mincia ad affiorare un po' di nervosismo: Panucci, Taddei e lo stesso attaccan-te vengono ammoniti nel giro di pochi mi-nuti per falli. Poi tocca a De Rossi per proteste.
L'inerzia dell'incontro però sta per gira-re perché il modesto Bordeaux non può reggere in 10 il peso della punta in più. E proprio l'attacco comincia a rendersi final-mente pericoloso. Minuto 20': su un calcio d'angolo sbuca la testa di Vucinic che anti-cipa tutti i difensori e soprende Valverde.
Il Bordeaux sembra aver dato tutto ed è sempre più lento ed impacciato nelle ripartenze. Ed al 26' la Roma riesce a ribaltare il risultato. Baptista si incarica di battere una punizione. Il tiro è forte e perfora la barriera francese. Valverde ci mette del suo partendo con un po' di ritar-do ed i giallorossi passano in vantaggio.
L'ingresso del brasiliano, con la sua freschezza, sposta la bilancia in maniera determinante. Ora gli attacchi della Roma sono sempre veloci e ben orchestrati, De Rossi tampona e spinge allo stesso tempo, le fughe sulla fascia di Teddei sono sem-pre pericolose. Okaka, servito da Baptista, cerca il colpo di fino e si mangia il terzo gol.
Che arriva comunque al 37', quando Baptista sfrutta al megli l'ennesima sgrop-pata di Taddei ed al volo, in scivolata, batte l'ormai imbambolato Valverde.
Finisce con i ragazzi di Spalletti a raccogliere gli applausi dei loro tifosi, ma alla fine del primo tempo c'era ben poco da gioire.