Crisi mutui. A Parigi il G4 detta i principi della rinascita economica. Come Bretton Woods
PARIGI. "Costruiamo qualcosa di nuovo, come fu a Bretton Woods, qualcosa in cui la gente abbia fiducia": come voleva il presidente francese Nicolas Sarkozy, il minivertice del G4 ha fatto del suo meglio per rassicurare gli europei sui loro risparmi e sul futuro.
Non poteva annunciare misure concrete, non era né la sede né la formazione giusta in campo per farlo. Ma sui principi - liquidità garantita, giro di vite sulle banche d'investimento ed elementi di flessibilità nel patto di stabilità - l'insolito appuntamento parigino ha dato qualche frutto. Berlusconi, Sarkozy, la Merkel e Brown, con accenti a volte parecchio diversi fra loro, hanno dato comunque impressione di unità di intenti. "Impegno solenne": Sarkozy ha definito così, leggendo il documento in cinque punti adottato alla fine del vertice a quattro, il vincolo che garantisce i risparmiatori europei. Ognuno a modo suo, secondo la propria disponibilità e cultura, escludendo i metodi olandesi e irlandesi ovviamente, ma si dovranno aiutare le banche perché nei conti correnti ci sono i soldi della gente. Questo per il presente. In futuro, però, si cambia registro, perché "di fronte a analoghe cause non si producano gli stessi effetti" ha puntualizzato Sarkozy.
È stato proprio il presidente francese ad escludere che l'Europa possa passare un colpo di spugna su quanto accaduto. Se uno stato, forzando le regole europee, sarà costretto a salvare una banca, i dirigenti che hanno fallito "dovranno essere puniti". Mentre, per motivi diversi, Gordon Brown e Angela Merkel erano molto più prudenti, gli accenti più decisi e proiettati nel futuro sono venuti proprio dalla coppia Berlusconi-Sarkozy. Il premier inglese alle prese con le decisioni di Dublino e il rimpasto ministeriale che lo ha costretto a ripescare il vecchio nemico Mandelson, la Merkel ancora con l'eco del piano Paulson all'europea attribuito a Parigi nelle orecchie, l'asse Berlino-Londra è stato parecchio più prudente. Il cancelliere ha insistito sul fatto che "i privati debbono prendersi le loro responsabilità" così come è giusto che facciano gli stati, Brown ha sottoscritto la dichiarazione puntualizzando però che "tutto quello che possiamo fare lo stiamo già facendo".
Diversi gli accenti sulla rotta Roma-Parigi, con Sarkozy al solito sorridente e intento a cercare di infondere sicurezza, che ha provato a immaginare una nuova Bretton Woods: "come fu allora, da questa crisi europea deve nascere un mondo nuovo. Dobbiamo costruire qualcosa di diverso, qualcosa in cui la gente abbia fiducia. Ognuno lo farà con la propria cultura, ma lo sforzo deve essere coordinato. Dobbiamo gettare le basi di un capitalismo imprenditoriale, non speculativo, questo vogliono gli europei". La sua parola chiave, il passpartout, è stato "rifondazione", un'ambizione che rispecchia perfettamente lo stile tutt'altro che low profile del capo dello stato francese.
Per Berlusconi, il più loquace e rilassato fra gli oratori, i risparmiatori europei "devono stare tranquilli" perché non siamo nel '29, servono nuove regole per la trasparenza e per le banche, addirittura sarebbe meglio ‘'vietare" i prodotti finanziari troppo speculativi. Si aspetta un vertice europeo, si guarda ancora più avanti verso un G8 rifondatore, ma intanto gli interrogativi gravano sull'Europa, sul patto di stabilità, sul rischio che certi principi che sembravano inflessibili mostrino le crepe al primo colpo serio: il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha detto che "essere in linea con il patto di stabilità ci consente di essere più flessibili in questo momento", il presidente dell'Eurogruppo Juncker ha parlato di rispetto del patto "nella sua interezza". L'impressione netta è che elementi di flessibilità nelle regole fino ad oggi impartite siano inevitabili: "rispettare Maastricht sì, ma con questa crisi...", ha sintetizzato Berlusconi. Poco distante, a fine conferenza, Sarkozy si asciugava il sudore con un fazzoletto: "Dura? Sì, è stata dura...", ha ammesso.












