Long Island. Mafia. L'FBI recupera i resti di tre scomparsi
Sembrano usciti da una puntata della serie "Sopranos" i dettagli centellinati dall'Fbi sulle ricerche a Farmingdale a Long Island di quello che ormai viene definito un cimitero della mafia, dove gli agenti da mercoledì stanno scavando nel tentativo di recuperare i resti di tre morti ammazzati scomparsi nel nulla.
Ieri gli investigatori della "Squadra-Colombo" in seno all'Fbi di Manhattan hanno riferito che le ricerche in corso potrebbero portare alla scoperta dei resti di uno studente ventunenne della Pace University, Carmine Gargano Jr. scomparso il 10 luglio 1994 dopo aver lasciato casa dei genitori a Bay Ridge, diretto verso un bar.
Secondo quanto riferito da un collaboratore di giustizia, lo studente universitario, proprio come nei "Sopranos", fu fatto fuori perché aveva pestato i piedi ad uno degli scagnozzi della mala.
Il corpo di Gargano non è mai stato trovato e i suoi genitori, Rosa e Carmine Sr. nel 1997 s'erano appellati a certo John Pappa - l'uomo ritenuto dalgli investigatori l'autore del delitto - affinché confessasse e dicesse dove trovare i resti del figlio.
Ma Pappa aveva declinato l'esortazio-ne, asserendo che lui non ha nulla a che vedere con la storia dell'uccisione di Carmine Gargano Jr.
Gli investigatori federali, ai quali si sono affiancati anche quelli della contea di Suffolk e il medico legale di New York, sono certi che nel cimitero della mafia di Farmingdale nei pressi di Baiting Place e Del Drive siano sepolti i resti di tre morti ammazzati dalla malavita organizzata legata alla famiglia Colombo.
All'inizio degli scavi le autorità avevano detto di essere alla ricerca di quel che resta di William Cutolo, un sottocapo della Colombo che gli investigatori sospettano sia stato ammazzato e qui sepolto nel 1999, vittima di una sanguinosa guerra tra cosche rivali che aveva seminato terrore e morte durante gli anni Novanta per la conquista del potere alla guida dell'organiz-zazione. Oltre a Cutolo e a Gargano, è venuto fuori anche il nome di Ralph Greaves, pure lui associato con la famiglia malavitosa, eliminato però nel 1995 perché sospettato di essere in procinto di vuotare il sacco all'Fbi.
Il giovane Gargano, suo malgrado, si sarebbe trovato in mezzo ad una bizzarra vicenda, essendo cugino di un membro della famiglia mafiosa Lucchese al centro di una violenta disputa con alcuni tirapiedi dell'avversaria famiglia Colombo.
Uno di questi, John Pappa, una testa calda, aveva minacciato di far fuori un membro della Luchhese, certo Anthony Dellavecchia, ma era stato messo sull'avviso da altri più introdotti nel mondo della malavita organizzata, che assolutamente Dellavecchia non andava toccato in quanto membro iniziato della mafia, mentre per Pappa non c'era stata ancora nessuna iniziazione.
Così era entrato in scena lo studente universitario nel bar dove era stato visto l'ultima volta nel 1994. Lì s'era azzuffato con uno scagnozzo della famiglia Lucchese, Michael De Rosa.
Pappa, che si trovava pure in quel bar - stando all'accusa dell'Fbi - aveva deciso di uccidere il giovane Gargano, immaginando che i sospetti sarebbero ricaduti su De Rosa con cui lo studente aveva litigato.
Testa calda e grilletto facile: una combinazione infelice che ha portato Pappa a trascorrere il resto dei suoi giorni rinchiuso in un carcere federale dopo le condanne inflittegli per quattro omicidi correlati all'attività malavitosa della famiglia Colombo.
Pappa però, sin dall'inizio ha continuato a sostenere di non avere alcuna responsabilità nella morte di Gargano Jr. Lo ha ribadito anche il suo avvocato, Michael Bachner di Manhattan, il quale ha riferito alla stampa che il suo cliente non ha mai cambiato la sua popsizione di estraneità ai fatti relativi l'omicidio dell'univer-sitario.
Stando a quanto raccontato da fonti dell'agenzia federale, il nuovo informatore, Joseph Competiello, un tirapiedi di poco conto appartenente al giro della Colombo, era stato indiziato dall'Fbi nel tribunale federale di Brooklyn lo scorso giugno proprio in relazione all'omicidio Greaves.
È sospettato di avere partecipato all'uccisione e ora sta vuotando il sacco da collasboratore di giustizia. Competiello avrebbe fornito sufficienti dettagli per indurre l'Fbi a proseguire le ricerche a Farmingdale, certi che lì la mafia ha seppellito almeno tre corpi.












