Nazionale. Convocati Pepe, Rossi, Maggio e Santacroce. La rivoluzione Lippi
ROMA. Pepe, Rossi, Maggio, Santacroce, e l'Italia di Berlino 2006 non c'é più, o quasi. Al secondo appuntamento ufficiale per la qualificazione ai Mondiali 2010, Marcello Lippi fa la rivoluzione, con quattro calciatori alla prima assoluta in maglia azzurra, di cui un 'americano' e un 'brasiliano': in attesa che maturi il tempo dell'italo-ghanese Balotelli e che Amauri decida quale è il colore preferito della sua maglia, sono Rossi (nato a Tea-neck) ed il coloured Santacroce (di Camaga-ri, figlio di madre brasiliana e padre italiano) i due quasi-oriundi di questa Italia. Restano invece solo nove i reduci di Germania 2006, tra i 23 azzurri convocati per la doppia sfida a Bulgaria e Montenegro; i quattro esor-dienti si sommano alla chiamata di Monto-livo e di tanti altri giocatori freschi d'azzurro. Risultato, il rinnovamento è già qui.
Oltre agli infortunati (Pirlo, Grosso, Ma-terazzi su tutti), resta fuori dalla lista Ales-sandro Del Piero: "Lo sapevo, Lippi mi ave-va chiamato", ha ammesso candidamente lo juventino dopo il ko casalingo col Palermo, preoccupato evidentemente da altro. Ma la scelta di voltar pagina, conso-lidata dopo le due vittorie senza lustro con-tro Cipro e Georgia, ha subito un'accelerazione. Giuseppe Rossi, americano di nascita ma calcisticamente italianissimo, è la novità principale. L'attaccante del Villarreal - capolista della Liga spagnola - è un prede-stinato, a 21 anni arriva alla sua prima maglia della nazionale maggiore dopo una trafila in tutte le rappresentative giovanili. Casiraghi l'avrebbe voluto con sé per la partita del-l'Under 21 contro Israele, ma Lippi aveva già avvertito tutti a settembre: é l'uomo del futuro azzurro. Questo fu-turo è già arrivato.
Rossi era il prediletto di un altro tecnico di gran-de esperienza, Alex Ferguson, che lo volle al Manchester strappandolo al Parma. Poi il ritorno in Italia e la cessione al club spagnolo. Con Rossi, l'altro uomo su cui punta Lippi è il regista viola Montolivo: prezioso il recupero dall'infortunio, vista l'assenza di Pirlo. Ma alla prima assoluta ci sono anche Simone Pepe, 25enne attaccante esterno di vivaio Roma esploso all'Udinese; Christian Maggio, 26enne esterno del Napoli; e infine Fabiano Santacroce, 22enne difensore del Napoli da tutti indicato come l'uomo nuovo per il reparto al quale più di tutto serve un cambio di generazione.
Con il capitano Cannavaro, Lippi ritrova Gamberini - infortunatosi a Cipro, e tornato in un lampo - e Chiellini, a rischio tenuta fisica. Per colmare i vuoti c'é anche Bonera. Confermato il terzino Dossena. A centrocampo, torna dopo l'assenza per infortunio Perrotta, conferma anche per Nocerino chiamato l'ultima volta in extremis dopo la disavventura di Gattuso.
In attacco, fuori Iaquinta per problemi fisici c'é appunto Pepe, ci sono soprattutto Gilardino - goleador del momento - e Toni, al quale Lippi conferma fiducia.
Quanto alla formula tattica, la presenza di Maggio e Pepe indicano la ricerca di esterni: l'Italia di Lippi oscilla tra un 4-1-4-1 e un modulo più sbilanciato, a tre giocatori in fase offensiva.
L'appuntamento nel ritiro di Coverciano è per oggi entro le 24. Martedì mattina primo allenamento, venerdì rifinitura e partenza per Sofia dove sabato si gioca la prima delle due partite, contro la Bulgaria
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