E' necesario farsi aiutare per combattere il "male"
Cara Laura,
sono una donna ancora giovane con tre figli piccoli, un marito meraviglioso e una vita agiata. Ho le mie soddisfazioni professionali, anche se la mia esistenza è orientata più verso la famiglia e meno verso la carriera.
Avrei tutto per essere felice. Purtroppo però da poco meno di un anno sono tremendamente infelice. Sono reduce dal momento più difficile della mia vita. Mi è stata diagnosticata una neoplasia nella cavità orale, e ho dovuto sottopormi a intervento chirurgico. Non sto qui a raccontarti quanto terrore ho provato, quante lacrime ho versato, quanto i miei cari si sono preoccupati. La preoccupazione principale, naturalmente, era che il male si fosse propagato. Non è stato così: è molto probabile che i chirurghi siano riusciti a stroncare quella orribile "cosa" sul nascere.
Devo fare controlli ogni due mesi e ogni volta, anche per i controlli più stupidi, non riesco a dormire la notte per la preoccupazione. Sono talmente in ansia che non riesco più a vivere normalmente. Davanti a me c'è sempre lo spettro della malattia e della morte. I miei figli ne stanno risentendo enormemente. Cosa devo fare per tornare a essere serena? Forse sono guarita dal cancro, ma il problema è che adesso sono malata di ossessione. Ed è terribile.
Disperata
Cara disperata, fatti aiutare. È troppo difficile ritrovare un equilibrio nello stato in cui sei. In America i medici, per eccesso di zelo, tendono a trasformare una vicenda anche banale in un incubo. E la tua è stata tutt'altro che banale. Le persone provvedono al proprio benessere riunendosi, e cercando di rivolgersi a specialisti. Non esitare. Tendi la mano, qualcuno la raccoglierà.
Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,
55 Bergenline Ave., Westwood, N.J., 07675
Temo che mia figlia mi nasconda qualcosa
05-01-2009








