La comunità

Ilica/Accordo con Unistrasi e Confabi per la promozione negli Usa. Gala memorabile ad Arezzo

07-07-2007

“Se un uomo sogna da solo, il suo sogno rimane tale! Ma se a lui si uniscono tutti gli altri a sognare, il suo sogno diverrà realtà”. Comincia così monsignor Hilary Franco, arrivato per questo Gala direttamente da New York, l’omelia della benedizione ad oltre 500 invitati sulla magica Piazza Grande di Arezzo. “Abbiamo bisogno di eventi di grande effetto - spiega il Fondatore di Ilica, Vincenzo Marra - per sensibilizzare l’Italia alla necessità di promuovere la lingua e la cultura Italiana come beni dell’umanità intera, non solo dell’Italia”.

Le Conferenze sull’Industrializzazione della lingua Italiana e sulla ricerca, condotte rispettivamente dal magnifico rettore dell’Università di Siena, prof. Massimo Vedovelli e dal prof. Antonio Giordano, presso l’Università per Stranieri di Siena, hanno posto le fondamenta per un appuntamento che si ripeterà ad intervalli regolari negli anni a venire.

La discussione di temi così apparentemente lontani fra loro, ha trovato il comune denominatore nel mezzo di comunicazione: la lingua Italiana. E a Siena Ilica ha premiato i primi due “Ambasciatori della lingua Italiana in America”, Mario Cruz di Chicago e Michael Manchester dell’Oregon.

“Ho scelto la lingua Italiana - ha dichiarato emozionato Mario Cruz - perché mio padre è di origine ispanica e mia madre siciliana. In America, ha trovato poche opportunità per insegnarmi la sua lingua. Mi sono innamorato della cultura italiana e qui a Siena ho trovato quello che avevo sempre sognato”.

Di contro il nuovo abasciatore Ilica, Michael Manchester, ha dichiarato, con accento Toscano: “Dovevo decidere se andare in Grecia o in Italia. Dio mi ha portato a Siena e, dopo sei anni, ritorno spesso a Siena perché ho scoperto che tutto il mondo dovrebbe diventare Senese”.

Laddove i giovani l’hanno fatta da padroni, Andrea Tiberi è tornato per 72 ore dal Connecticut solo per cucinare a Siena e Arezzo con l’ausilio di Antonio Petruzzi, del maestro gelataio aretino, Palmiro Bruschi e una squadra di “veterani” il più vecchio dei quali aveva 34 anni. Leonardo Kosarew da Toronto, Luca Cordelli e Michael Siracusano da New York con tanti altri giovani “americani” nati in Italia, hanno dato il benvenuto al console Americano di Firenze, Michael Ma che, anche lui giovanissimo, ha rappresentato l’America, insieme con Frank Stella, al Gala.

Su una Piazza Grande rivestita dalle scenografie del maestro Alessandro Marrone e immersa, dopo 1000 anni, nel verde delle piante di Fabbri Vivai, alle 19:00 è iniziato il ricevimento con gli aperitivi e i vini del Borro di Ferragamo. Gli invitati entravano accolti da 10 coppie di dame e paggi con costumi del 1400 e, dopo un corridoio di 40 personaggi in costume rinascimentale arrivavano sulla piazza dove un buffet di aperitivi e vini si snodava su 30 metri di tavoli.

Alle 19:45 all’annuncio delle trombe e rullare di tamburi, 30 sbandieratori hanno dato uno spettacolo culturale che ha fatto “sgranare gli occhi” anche agli ospiti Cinesi, Lei Yu e Yixue Li. Il chairman della serata, Pietro Faralli ha dato il benvenuto e ha introdotto il presidente della Provincia, Vincenzo Ceccarelli e l’assessore alla Cultura di Arezzo, prof. Camillo Brezzi. La madrina della serata, Simona Cantoni di Rai International, ha quindi preso la conduzione della serata presentando la Donna Ilica 2007 Monica Galvanin, premiata da Paolo Galassi, presidente della Confapi, la confederazione dei giovani imprenditori italiani costituita da 50.000 imprese. Galassi ha annunciato l’accordo tra Confapi ed Ilica per l’interscambio Italia-Usa che dovrà contemplare anche l’export della cultura Italiana, così importante nel processo di globalizzazione occidentale.

Con grande commozione hanno ricevuto il Premio Ilica 2007, l’avvocato Francesco Gianni e il prof. Antonio Giordano. Entrambi avevano vicino le loro famiglie al completo che hanno partecipato con grande emozione al riconoscimento dei loro cari. Grande emozione ha quindi suscitato la consegna del premio per l’eccellenza dedicato a Salvatore Ferragamo. Frank Stella, arrivato dagli Usa, ha ricordato la sua amicizia personale col nonno Salvatore al nipote che oggi porta questo nome e cognome così emblematici per l’Italia. Salvatore Ferragamo, visibilmente emozionato, ha ringraziato con l’umiltà così italiana che distingue il successo vero, quello sostenuto dalla nobiltà del lavoro.

Il viceministro Franco Danieli ha portato il messaggio suo e del ministero che rappresenta tutti noi italiani nel mondo. Mentre da una parte il senatore ha lodato con parole esplicite le iniziative di Ilica, ha anche ricordato la necessità di restare uniti col mondo degli Italici perché la nostra missione sia sempre più completa e universale.

“Ilica è alla seconda uscita in Italia e noi la consideriamo una conferma - ha dichiarato il senatore Danieli ai microfoni di Giacomina Valenti (Leonardo World) -. La promozione della lingua Italiana resta senza dubbio una delle priorità nella nostra agenda perché attraverso la lingua si consolidano anche gli scambi tra i Paesi interessati. Dobbiamo lavorare comunque a riportare l’armonia tra le iniziative che meritano la nostra attenzione per inserirle in un quadro sinergico operativo che operi in sintonia col nostro ufficio, per sviluppare strategie di interesse comune”.

Da parte loro, i dirigenti di Ilica si sono detti pronti a servire gli interessi che le Istituzioni americane e italiane riterranno più opportune a rendere efficace lo svolgimento della loro missione.

Ospiti d’eccezione il capo della segreteria del ministro dell’Economia Padoa-Schioppa, il dottor Francesco Alfonso con la signora Carla, il figlio Stefano e Anita Garibaldi che, nel consegnare al fondatore e presidente di Ilica Vincenzo Marra la medaglia del Bicente-nario della nascita dell’eroe dei due mondi, ha annunciato la creazione di una Fondazione Internazionale Giuseppe Garibaldi in collaborazione con Ilica.

A sorpresa il ministro Galluccio è arrivato, alla fine del suo mandato da Washington, per dire come è nata Ilica e perché avrà successo. E ancora i giovani con Nicola Bertinelli da Parma, Ilaria Marra e Marco Sacco. In una parola: la perfetta organizzazione di Ilica. Gli sponsors e tutta Arezzo che mai aveva visto spettacoli pirotecnici su Piazza Grande.

Al termine della serata, il console Americano ha detto: “I have never seen anything like that in all my life!”, E vincenzo Marra gli ha risposto: “It is the result of what we have in Italy with what we have learned in America. Thank you!”

 

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