Dagli USA

Mahony, cardinale di Los Angeles

La diocesi pagherà 660 milioni di dollari. Preti pedofili, a Los Angeles l'accordo con le vittime

15-07-2007

LOS ANGELES. Nello scandalo della pedofilia nella Chiesa Cattolica si apre un nuovo capitolo: l'arcidiocesi di Los Angeles ha accettato di pagare la cifra record di 660 milioni di dollari a 508 vittime di molestie sessuali da parte di membri del clero. "Alcune delle vittime hanno aspettato una soluzione per oltre mezzo secolo", ha dichiarato Raymond Boucher, uno degli avvocati coinvolti nel caso, secondo cui la cifra pattuita nell'accordo extragiudiziario rappresenta "la prima rata di un debito da tempo scaduto". L'intesa pone fine a tutte le azioni legali nei confronti della arcidiocesi, la più popolosa di tutti gli Stati Uniti. La prima delle 15 cause intentate alla Chiesa di Los Angeles avrebbe dovuto prendere il via oggi.

Chiudere la maratona legale prima di arrivare in corte era stato giudicato particolarmente urgente per le gerarchie cattoliche perché l'arcidiocesi sarebbe andata incontro a danni punitivi e al rischio che il cardinale Roger Mahoney fosse chiamato dalla magistratura sul banco dei testimoni. Tuttavia, nonostante la cofra iperbolica serpeggia il malcontento.  Mary Grant portavoce di "Survivors Network of those Abused by Priests', organizzazionne che riunisce parte delle persone offese ha detto che la partita non finisce qui.

Nella storia dello scandalo scoppiato cinque anni fa a Boston e da allora dilagato a macchia d'olio in altre diocesi d'America, l'indennizzo pattuito a Los Angeles è da Guinness dei primati. Altri 114 milioni di dollari erano stati promessi dalla Chiesa di Los Angeles in accordi precedenti portando a un totale di 774 milioni di dollari il totale che la diocesi californiana deve reperire.

La cifra fa impallidire indennizzi precedenti: i 157 milioni di dollari di Boston e i 129 milioni di dollari di Portland in Oregon. Le azioni legali per gli abusi sessuali del clero sono già costati alla Chiesa cattolica americana la cifra astronomica di 1,5 miliardi di dollari. Ogni diocesi deve vedersela da sola, senza aiuti finanziari dal Vaticano. Cinque diocesi - San Diego, Davenport nell'Iowa, Portland, Spokane nello stato di Washington e Tucson in Arizona - hanno chiesto la protezione dalla bancarotta.

L'avvocato della diocesi Michael Henningham ha detto che parte dei fondi verranno da ordini religiosi e da assicurazioni. "Le parrocchie non verranno toccate, le attività della Chiesa subiranno un impatto ma non ci sarà una paralisi".

A ciascuna vittima andranno 1,3 milioni di dollari e c'é chi ha espresso riserve: "È una cifra enorme che dimostra un enorme senso di colpa. Ma io non avevo fatto causa per avere soldi. Non ci sono soldi abbastanza che mi possono ridare la mia infanzia", ha detto Mary Ferrell, che ha 59 anni.

Alcuni casi, come il suo, affondano nella notte dei tempi. I 660 milioni di dollari metteranno la parola fine a 570 denunce di abuso da parte di 221 preti, frati e altri dipendenti laici della diocesi in un arco di 70 anni: nel 2002 - ed è una anomalia rispetto ad altre congregazioni - lo stato della California approvò una legge che creava una finestra di un anno durante la quale potevano essere presentate denunce senza limiti retroattivi di tempo.

 

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