Dagli USA

Arnold, Ercole 60enne. Il compleanno del governatore della California

di Andrea Carugati

17-07-2007

LOS ANGELES. È sempre stato molto ambizioso e quando non c'é stato spazio per lui se lo è creato con grande determinazione fino ad arrivare ad essere il Governatore dello Stato della California, stato con la quinta economia al mondo.
Arnold Schwarzenegger, che il 30 luglio compie 60 anni, era solo un ragazzotto austriaco, palestrato, senza la conoscenza dell'inglese e con la voglia di sfondare nel mondo del cinema, quando arrivò in California negli anni 70, deciso a coronare il suo sogno americano.
"Quando ho visto Hercules e ho letto che un sacco di attori avevano vinto il titolo di Mr Universo per poi dedicarsi al cinema - ha detto - ho pensato che quello sarebbe potuto essere il biglietto per salire sul mio sogno. Ho iniziato ad andare in palestra, sono diventato Mr Universo".
Ma quelli erano gli anni dei giovani De Niro, Pacino, Hoffman: "Avevo vinto tutte le competizioni ed ero pronto per andare a Hollywood. Però mi sono sentito dire: "l'era degli attori muscolosi è finita, sei in ritardo di vent'anni: ora le star si chiamano Dustin Hoffman, Woody Allen. Non mi sono scoraggiato, ho promosso il body building e alla fine sono ritornati gli attori muscolosi. Nella vita basta avere una visione e poi lavorare per raggiungerla. Oggi ci sono più palestre che supermercati. Ai tempi non esisteva nemmeno il concetto di palestra".
Poi sono arrivati i primi ruoli e il successo nell'82 con Conan il Barbaro, che ha fatto conoscere al mondo il giovane Schwarzy e solo un paio di anni dopo è arrivata la definitiva consacrazione di eroe da botteghino con il suo ruolo in Terminator, dove Arnold vestiva i panni di un robot assassino inviato nel passato per modificare il futuro. Non tutti successi quelli dell'attore austriaco, anzi sono stati diversi i flop che lo hanno visto protagonista: "Ho cercato di fare tutto bene, ma non sempre è possibile. Non ho mai pianificato di fallire con un film, ma sono cose che succedono, specie se hai una carriera lunga come la mia, e poi l'unico modo per gioire dei successi è conoscere il sapore della sconfitta".
Ma nonostante gli otto Razzie Awards, ovvero i premi che si assegnano ai peggiori attori, la sua carriera lo ha portato ad essere l'attore più pagato a Hollywood e a mettere in bacheca anche premi importanti come il Golden Globe.
Il suo ultimo assegno in veste di attore lo ha ricevuto per il terzo film della saga di Terminator ed è stato un assegno da almeno 20 milioni di dollari. Accusato da più parti di essere un maschilista con le mani lunghe, ma anche di essere un uomo d'affari molto attento e concreto, Arnold nell'84 ha sposato una Kennedy, ovvero Maria Shriver nipote di John Fitzgerald Kennedy. Un matrimonio da cui sono nati quattro bambini e che ha avvicinato Arnold al mondo della politica, cui pensava da tempo: "La politica mi interessa molto. È la cosa più bella del mondo poter servire gli interessi dello stato", ha detto ‘Terminator' in passato "ed é la cosa che soddisferebbe davvero le mie ambizioni, altro che passare sotto i flash dei fotografi sul tappeto rosso delle premiere".
Poi l'attore ha deciso di fare sul serio e vinte le resistenze della moglie nell'ottobre del 2003 ha annunciato la sua intenzione di seguire le orme di Ronald Reagan, prima attore, poi governatore della California e poi presidente degli Stati Uniti, candidandosi nelle file dei repubblicani alla poltrona di governatore del Golden State, che è lo stato più popoloso d'America. Una corsa che l'attore ha vinto, in uno stato democratico. Per coronare appieno il sogno americano di Schwarzenegger, però, la costituzione americana dovrà essere modificata, visto che per concorrere alla presidenza è necessario essere nati negli Stati Uniti, e vista la carriera di Terminator non è eventualità da escludere.

 

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