Dall'Italia

Incidenti. Alcool, auto e morte. Scende in campo Prodi

17-07-2007

ROMA. Basta con la carneficina quotidiana sulle strade italiane, occorre il pugno di ferro ma soprattutto, dice lo stesso presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi, serve "una scossa morale" ed un atteggiamento "responsabile" e "attivo" anche da parte dell'opposizione nel procedere al varo delle nuove norme sulla sicurezza. Nel weekend sono stati 36 i morti. E dopo i recenti incidenti a Pinerolo e a Salerno, il governo ha scelto la linea dura: i ministri dell'Interno Amato, della Giustizia Clemente Mastella dei Trasporti Bianchi, invocano il pugno di ferro, soprattutto per chi si mette alla guida ubriaco. Il ministro della solidarietà Sociale Ferrero presenterà già oggi in pre-consiglio dei ministri un disegno di legge che regolamenta la pubblicità dei superalcolici, rendendo più stringenti le regole in materia.

‘BASTA' DEL PREMIER.
In una lettera che sarà pubblicata oggi sul Messaggero Prodi indica il "bisogno di una grande scossa morale e civile da parte di tutti" e si appella al parlamento "affinché si dimentichino le appartenenze e si lavori uniti" per approntare misure "rafforzate", senza tenere in conto "pressioni esterne e senza guardare l'appartenenza politica di chi propone una buona e concreta idea". Per Prodi "ogni vittima, ogni sola vittima è una sconfitta per il vivere civile".

AMATO: SEQUESTRO AUTO.
Il titolare del Viminale annuncia che il governo proporrà di introdurre nel disegno di legge sulla sicurezza stradale il sequestro del veicolo a chi viene sorpreso ubriaco al volante di un'auto. I recenti incidenti, spiegano al Viminale, hanno riproposto all'opinione pubblica il problema della guida in stato di ebbrezza. È un comportamento che il governo ha voluto punire severamente nel suo Ddl prevedendo la confisca o almeno il sequestro del veicolo in questi casi. Alla Camera, però, i deputati hanno tolto dal disegno di legge del governo sia la confisca sia il sequestro del veicolo, prevedendo il semplice fermo, e lasciando il sequestro solo per la guida sotto l'effetto di droghe.
Il ministro dell'Interno riproporrà quindi al Senato le norme originarie, chiedendo di tornare a equiparare la guida sotto l'effetto di alcolici a quella sotto l'effetto di droghe, prevedendo, anche nel primo caso, come era stato indicato dal Governo, almeno il sequestro del veicolo.

MASTELLA: SENATO APPROVI.
A dare manforte ad Amato arriva anche il ministro della Giustizia Clemente Mastella. "Farò tutto quello che mi sarà possibile affinché il disegno di legge che inasprisce le sanzioni e le pene per chi guida ubriaco o sotto l effetto di stupefacenti al Senato passi al più presto", afferma il guardasigilli riferendosi al provvedimento sulle disposizioni in materia di circolazione e sicurezza stradale approvato dal consiglio dei ministri e già licenziato dalla Camera.

BIANCHI, PENE PIÙ SEVERE.
"È un'emergenza nazionale", dichiara il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi secondo il quale occorrono "pene più severe e arresto obbligatorio".

DI PIETRO: UBRIACHI IN GALERA.
Il collega alle Infrastrutture Antonio Di Pietro è convinto che serve "una sana repressione", e per chi provoca incidenti mortali sotto l'effetto dell'alcool o degli stupefacenti "è opportuna la galera".
Anche il ministro della Salute Livia Turco si è mobilitato: "Tra i giovani di età compresa tra i 14 e i 17 anni, l'abitudine a bere fuori dai pasti è raddoppiata dal 1994 al 2006. Serve repressione e prevenzione: penso a delle etichette da apporre sui superalcolici simili a quelle già stampate sui pacchetti delle sigarette: Vietato guidare in stato di ebbrezza. E poi favorire la distribuzione gratuita di kit per verificare il proprio tasso alcolico prima di mettersi alla guida e abbassare i limiti legali di alcol per i neopatentati".
L'associazione dei consumatori codici ha calcolato che dal 30 al 50% degli incidenti è causato dall'abuso di alcool.

RAGAZZA UCCISA, PROCESSO.
Sarà processato per direttissima l'uomo che domenica ha tavolto e ucciso Caludia Moro, 16 anni, all'uscita di una discoteca di san secondo di pinerolo. Corrado Varo comparirà oggi davanti al tribunale di Pinerolo, quasi in contemporanea ai funerali della vittima, a Pasta di rivalta (To).

PATENTE A PUNTI.
Il 30% dei giovani fra i 20 e i 29 anni ha la patente segnata dalla decurtazione di punti. Questa la fotografia scattata dal ministero dei Trasporti nel bilancio a quattro anni dal debutto della patente a punti.

 

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