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Un momento della partita

Inter, brusco risveglio. Un secco 3-0

05-08-2007

LONDRA. Un secco 3-0 non fa mai piacere, nemmeno in amichevole estiva, tanto meno in Inghilterra, soprattutto se si viene da una bella, per il gioco espresso bellissima, vittoria contro il Manchester United.

A Birmingham, contro il più preparato Aston Villa (il campionato comincia il prossimo fine settimana), un'Inter che accusava visibilmente l'affaticamento ha riaperto gli occhi dopo l'Old Trafford. Nessuno fa tragedie, naturalmente a cominciare da Mancini: solo la ovvia constatazione che il lavoro continua, e già mercoledì, a Napoli con i partenopei e la Juve, potranno essere fatte altre verifiche e magari sperimentazioni.

Come quella, però rapidamente abbandonata ieri al Villa Park, di un inusuale 3-4-1-2: Materazzi centrale con Samuel a destra e Chivu a sinistra. Fluidificanti sulle due laterali di centrocampo Cesar a destra e Maxwell a sinistra, Dacourt e Stankovic in zona centrale, e all'esordio Luis Jimenez, nel ruolo di suggeritore dietro i due attaccanti Cruz e Ibrahimovic.

L'Aston Villa, parte veloce mettendo subito in difficoltà l'Inter, superandola nei testa a testa e impegnando Julio Cesar. Aston in vantaggio al 14' con capitan Barry dopo un ‘buco' di Materazzi. Mancini torna subito al 4-3-1-2 schierando Maxwell terzino destro, Chivu sinistro e Cesar centrale con Materazzi.

Ma è l'Aston Villa che mantiene il comando e l'Inter soffre ancora. Solo nel finale del primo tempo i nerazzurri si scuotono e creano due nette palle gol con Ibra (fuori di poco per troppo gigionismo), e Cruz sul quale chiude il portiere Taylor. Nella ripresa entrano Solari, Figo e Suazo. È subito raddoppio dell'Aston Villa, con Laursen che segna di testa da due passi su punizione.

Stankovic sfiora il gol al 12' con un gran destro dei suoi, poi entra Adriano al posto di Ibra senza che nulla cambi, anzi al 23' gli inglesi si portano sul 3-0 dal dischetto. Un po' di scompiglio lo mettono nel finale Maxwell e Suazo, ma il risultato non cambia. Roberto Mancini ha definito "abbastanza prevedibile" questa sconfitta. "Eravamo stanchi, appesantiti dal doppio allenamento di ieri. Affaticati e a tratti affannati contro un avversario al contrario brillante, che tra una settimana affronterà la prima giornata di campionato".

"In campo - ha aggiunto il tecnico - si è vista questa differenza di preparazione e il risultato ne è logica conseguenza, anche se la squadra si è battuta sempre e ha avuto delle occasioni importanti". "Nessun dramma, ovviamente - ha concludo Mancini -. Senza nulla togliere alle altre amichevoli, era quella di Manchester l'appuntamento centrale di questa settimana in Inghilterra, e anche il nostro lavoro era finalizzato in tal senso". I nerazzurri sono rientrati a Milano, ora  due giorni di riposo prima del Trofeo Birra Moretti a Napoli.

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