Dall'Italia

L'arcata del nuovo ponte al suo arrivo

Venezia. A destinazione la grande arcata del nuovo ponte. Ma aumentano le polemiche

08-08-2007

VENEZIA. E' arrivata a destinazione a Piazzale Roma la grande arcata del nuovo ponte di Venezia: il trasporto eccezionale e' finito alle 3.30 con l'ormeggio del concio - 250 tonnellate, lungo 55,2 metri e largo 3,7 - nella zona ferroviaria davanti a Piazzale Roma, dove sara' collegato agli altri due conci gia' in opera nei prossimi giorni.

''E' andata bene anche questa seconda fase, meglio del previsto, i tempi programmati sono stati superati in positivo - ha commentato l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Venezia, Mara Rumiz - adesso ci aspetta l'ultima tappa, con il montaggio del ponte''. ''Stavolta, piu' che nel trasporto dei primi due conci del 27 luglio scorso - ha rilevato - ci sono stati cori di protesta, sono cori che accompagnano sempre le nuove grandi opere, nulla di drammatico. Per contro, tantissima gente ha seguito il percorso del ponte a piedi, lungo tutto il tragitto e questo dimostra un vero coinvolgimento della citta'''. In quest'occasione, ha aggiunto, ''si e' potuto vedere meglio il ponte nella sua essenza, era percepibile la sua forma''.

Nessun commento, invece, dal sindaco Massimo Cacciari, che ha seguito in motoscafo il viaggio del manufatto lungo il Canal Grande. ''Cacciari - riferisce Rumiz - dice che e' molto bello, aspetta che il ponte sia completato''.   L'arcata, montata sulla chiatta Susanna, ha percorso il tragitto da Marghera a Punta della Dogana in circa un'ora e un quarto, entrando in Canal Grande a mezzanotte, sospinta dallo spintore Mantova e accompagnata da due pontoni, il Santa Marta e lo Sparviero, oltre che dalla barca Scomenzera, serviti a orientarne la direzione. Ha quindi affrontato la prima curva del Canal Grande all'altezza di Palazzo Balbi e all'una di oggi ha cominciato a transitare sotto il Ponte di Rialto.

Circa quattromila persone, secondo una prima valutazione delle forze dell'ordine, hanno assistito dalle rive alle complesse e riuscite manovre di disimpegno. Contestazioni sottolineate da fischi, slogan e fumogeni al passaggio della chiatta con il suo carico sono venute dall'Erbaria, sul lato della Pescheria di Rialto, dove Lega e An hanno promosso una manifestazione di protesta  contro i costi del nuovo ponte, con lunghi striscioni stesi sulle transenne di sicurezza.

All'una e un quarto la chiatta ha concluso il passaggio sotto il Ponte di Rialto, dopo una decina di minuti ha superato la seconda grande curva del Canal Grande. E' stata quindi la volta del passaggio sotto al Ponte degli Scalzi e, infine, dell'arrivo a destinazione in Piazzale Roma.

CONCLUSA PROTESTA SENZA INCIDENTI
Si e' conclusa senza incidenti la manifestazione di protesta promossa da An, Lega, Giovani Veneziani che alle prime ore di oggi ha accompagnato  dall'Erbaria, sul lato della Pescheria di Rialto, il passaggio del trasporto eccezionale dell'arcata del nuovo ponte sul Canal Grande, a Venezia.

''Il ponte andava realizzato con i fondi ordinari, non com'e' stato fatto con quelli della Legge Speciale - afferma per An il consigliere di municipalita' Piero Bertoluzzi - una citta' deve investire le sue risorse speciali per mantenere la sua identita', per difendere la residenzialita', con i soldi del ponte sarebbero rimaste a Venezia centinaia di famiglie e invece la citta' si spopola''. ''Quando negli striscioni chiediamo se si tratta di un ponte realizzato per Benetton - ha proseguito - ci riferiamo alla sua quota in Grandi Stazioni, concessionaria di Fri per la gestione dei luoghi commerciali che si apriranno al pianoterra, guarda caso proprio di fronte al nuovo ponte''.

Per Alberto Mazzonetto, responsabile della Lega a Venezia, ''questo ponte e' inutile, allora la giunta lo deve pagare di tasca sua: i costi sono scandalosamente lievitati da quattro e 14 milioni di euro''. ''Con quei soldi - ha aggiunto - si dovevano ristrutturare tutti gli appartamenti sfitti di proprieta' comunale e organizzare un sistema efficiente di accessi e trasporti per i cittadini''.

Alla manifestazione, consistita in volantinaggi, slogan, grandi striscioni di contestazione e fumogeni finali, secondo gli organizzatori hanno partecipato 1.500 persone: un numero effettivamente presente in quel momento in Erbaria secondo le forze dell'ordine, ma che, secondo il Comune di Venezia, comprendeva per la maggior parte semplici spettatori

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