Economia

Il Presidente del Consiglio Romano Prodi

Prodi e Sarkozy: accordo su come affrontare il momento di crisi finanziaria

17-08-2007

Il Presidente del Consiglio Romano Prodi ed il Presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy chiedono maggiore trasparenza nella conduzione dei mercati finanziari.

ROMA. Asse franco-italiano per una maggiore trasparenza dei mercati. La crisi in atto legata ai mutui subprime, con le borse europee in picchiata e oltre 300 miliardi di euro bruciati solo oggi, preoccupa i governi europei: il presidente francese Nicolas Sarkozy, in una lettera inviata al cancelliere tedesco Angela Merkel in qualità di presidente del G7, chiede un'azione per favorire una maggiore trasparenza, "il principale strumento di regolazione sul quale possiamo basarci". Romano Prodi, da Castiglione della Pescaia dove è in vacanza, si dice "certamente d'accordo" con il francese. In costante contatto con la Banca d'Italia e il ministero dell'Economia, il presidente del Consiglio segue "minuto per minuto l'evoluzione del mercato" e valuta come appropriati gli interventi finora messi in campo della Bce, attraverso iniezioni di liquidità. "Per ora ritengo che le misure prese dalla Bce siano nella giusta direzione e siano sufficienti per poter controllare questo fenomeno", afferma Prodi. L'Eurotower dal 9 agosto ad oggi ha immesso sul mercato extra liquidità per 211,706 miliardi con quattro distinti interventi (senza contare le principali operazioni di rifinanziamento). Il premier si è detto quindi "certamente d'accordo con la lettera di Sarkozy e Merkel". Nella missiva Sarkozy "parla di un'alisi strutturale di questo problema che esisterà a ottobre, e anche dopo perché la regolamentazione dei mercati finanziari internazionali - spiega prodi rispondendo a chi gli chiedeva quanto durerà la crisi - è un problema che non finisce certamente con il cessare di una crisi qualsiasi". Nella lunga lettera, inviata in copia anche agli altri responsabili dei paesi del G7, il presidente francese, definendosi soddisfatto per gli interventi delle banche centrali, chiede che, "restando molto attenti all'evoluzione della situazione", si "tirino le conseguenze e gli insegnamenti dagli avvenimenti che colpiscono i mercati". Sarkozy insiste sulla necessità di vigilare "sulla trasparenza del funzionamento dei mercati" e sulla "capacità di rifinanziare in modo efficace e stabile l'economia mondiale": occorre "approfondire la conoscenza dei mercati internazionale - sostiene nella lettera - e migliorare la vigilanza collettiva". In quest'ottica il titolare dell'Eliseo suggerisce che i ministri delle finanze dei Sette grandi, in collegamento con le banche centrali, il Fmi e il Forum di Stabilità finanziaria, preparino un rapporto con analisi e suggerimenti da discutere in occasione della prossima riunione in programma in ottobre a Washington. Non è comunque escluso che una riunione del G7 possa aver luogo prima se sarà necessario, sostiene il ministro francese dell'Economia, Christine Lagarde, rientrata appositamente dalle vacanze per seguire da vicino la crisi finanziaria internazionale scatenata dai mutui subprime americani. La lettera di Sarkozy - fanno sapere da Berlino - corrisponde a quanto Merkel, destinatari della missiva - sta dicendo da mesi e "riprende proposte largamente discusse al vertice del G8 di Heiligendamm svoltosi sotto la presidenza tedesca". In quell'occasione, i leader degli otto paesi hanno ribadito la necessità di vigilare sugli hedge funds, considerata la forte crescita dell'industria degli hedge fund e la complessità accresciuta degli strumenti finanziari che negoziano. Per cercare di calmare i mercati, oggi si sono succeduti nuovi interventi da parte della Fed, della Banca Centrale Giapponese e della Banca del Canada. In particolare, la Fed ha immesso liquidità per 17 miliardi di dollari, mentre la banca del Giappone è intervenuta per 400 miliardi di yen (2,5 miliardi di euro) mentre da Francoforte, per oggi, non si è mossa.

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