Dall'Italia

Incendi: devastazioni in Sicilia, Puglia e Campania. Una giornata di fuoco nel Sud

23-08-2007

ROMA. Le fiamme hanno dato il loro colpo di coda in una giornata di fine estate, frustando con una violenza paurosa Puglia, Campania e Sicilia. Ed è quest' ultima regione a pagare il tributo più alto: due morti e due dispersi nell' incendio di un agriturismo a Patti, nel Messinese, dopo che i roghi hanno devastato da ieri tutta costa nord dell' isola, da Cefalù a Messina. Le colline attorno a Cefalù sono in fiamme da ieri sera ed il fuoco, che ha costretto all' evacuazione di case e strutture, ha sfiorato anche l' ospedale della cittadina.

Ma i roghi hanno anche assediato per tutta la giornata il Cilento, costringendo all' evacuazione di 1.400 persone dall' abitato di Montecorice, mentre le fiamme hanno devastato pure un' altro gioiello ambientale, l' oasi protetta di Torre Guaceto, in Puglia, dove i roghi sono divampati dalla serata di ieri. Puglia e Campania sono anche le due regioni nelle quali sono stati arrestati altrettanti piromani. Uno dei due, un minorenne sorpreso nel Gargano, dopo l'arresto ha detto di aver appiccato il fuoco "per provarne l'emozione". La giornata di fuoco, durante la quale sono divampate le polemiche su presunti ritardi nei soccorsi e negli interventi per combattere i roghi, ha visto anche una mobilitazione straordinaria di protezione civile e vigili del fuoco, mentre in serata il ministro della difesa Arturo Parisi ha disposto l'impiego dell'esercito.

* SICILIA, FIAMME E MORTE NELL'AGRITURISMO - Tra i roghi che hanno colpito l' isola il più grave è stato quello che ha coinvolto l'agriturismo ‘Il rifugio del falco' nei pressi di Patti. L'intera zona in provincia di Messina è stata colpita dalle fiamme dopo che i roghi avevano fatto temere il peggio per un'altra zona del Palermitano, quella di Cefalù. Turisti in fuga anche da alberghi e strutture agrituristiche, villaggi. Al ‘Rifugio del falco' le vittime sono state due, probabilmente addetti dell' agriturismo, mentre altre due persone sono disperse. Venti gli ustionati, alcuni dei quali gravi.

* CILENTO: QUI E' L'INFERNO - L'incendio che ha devastato il Cilento è di origine dolosa ed ha mandato in fumo centinaia di ettari di macchia mediterranea. E se i responsabili del Parco del Cilento parlano di "piena emergenza", è il sindaco di Montecorice, il centro più colpito, a definire la situazione come quella di "un inferno". Nella mattinata il rogo sembrava circoscritto e sotto controllo. Poi è divampato di nuovo minacciando anche il comune di Castellabate, dove un albergo è stato evacuato. Ma le fiamme hanno anche colpito altre località della provincia di Salerno, tra cui le zone di Ascea, Caggiano e Teggiano.

* PUGLIA: ADDIO ALL'OASI DI TORRE GUACETO - Quasi 24 ore di fuoco, dal pomeriggio di martedì al pomeriggio di ieri, hanno ridotto in fumo una vasta area dell'Oasi protetta di Torre Guaceto: oltre cento ettari di paradiso ambientale sulla costa, ad una quindicina di chilometri da Brindisi. L'origine del rogo, secondo i primi accertamenti, è stato un focolaio sviluppatosi in un terreno agricolo adiacente all'oasi. Anche in questo caso le fiamme sono state inizialmente domate nel giro di poco tempo. Ma qualche ora dopo le fiamme hanno ripreso la loro forza distruttrice.

* PIROMANI PER VEDERE L'EFFETTO CHE FA - "Lo fanno tutti, anch'io ho voluto provarne l'emozione". Ai carabinieri un diciassettenne che ha appiccato il fuoco nel Parco nazionale del Gargano, ha spiegato così i motivi del suo gesto. E' stato arestato: aveva ancora l'accendino con il quale ha acceso il fuoco. Anche un altro incendiario, un marocchino di 47 anni, è stato bloccato tra Napoli e Caserta, è stato arrestato. Pure lui quando è stato sorpreso aveva ancora in mano l'accendino mentre stava alimentando un focolaio già in corso. Ma anche sugli incendi di oggi, oltre a quella dei ‘maniaci', c'é chi non esclude che possa esserci la mano della criminalità.

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