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Scatta la Serie A. Ben tornato al campionato tra conferme e partenze

Di Massimo Bongrazio

25-08-2007

CHE CAMPIONATO ci aspetta? Sicuramente un torneo molto diverso da quello passato dove l'Inter ha dominato incontrasta, vincendo e stabilendo una serie di record impressionanti.

Ma diverso in cosa? Tanto per cominciare ci sarà la Juventus, e non è cosa da poco, ma ci saranno anche altre due nobili decadute che torneranno a calcare i campi dalla serie A. Genoa e Napoli.

Un Torneo quindi che riacquista prestigio ma che allo stesso tempo si impoverisce di talenti italiani con la partenza dei goleador Lucarelli, Rolando Bianchi e Toni.

L'inter, che ha arricchito la sua rosa con gli acquisti di Suazo e Chivu, ma che dovrà fare a meno di Materazzi per almeno tre mesi, si presenta ai nastri di partenza con l'obbligo di confermarsi. I nerazzurri hanno i mezzi per ripetersi, ma la pressione di dover vincere, aggiunta al desiderio di arrivare almeno in finale in Champions, potrebbe creare dei problemi al gruppo di Mancini, che già in altre occasioni ha mostrato una certa debolezza mentale nei momenti topici ed una non velata insofferenza alle critiche.

Inter comunque un gradino sopra le altre. Parlando di "altre" la Roma insieme al Milan rappresenta  la squadra che potrà rendere la vita difficile ai campioni d'Italia. Il suo gioco fluido e veloce unito alla classe indiscussa di molti dei componenti della rosa sono un mix micidiale, che in un'annata di grazia potrebbe portare i giallorossi a compiere il salto di qualità necessario per vincere il campionato.

Il Milan, ha ammesso di puntare alla vittoria della Champions, e di ritenere lo scudetto un obiettivo secondario. I rossoneri grazie al colpo Emerson sembrano aver messo riparo ad una campagna acquisti altrimenti deludente. Resta però il problema difesa, con giocatori anziani che hanno mostrato troppo spesso, nel corso della passata stagione, fragilità fisica. Infine, un invito ai tifosi milanisti: pregate che Kakà non si faccia mai male o potrebbero essere dolori!

Questo è soprattutto l'anno del ritorno in serie A della Juve. I bianconeri si ripresentano nella massima divisione con una squadra nuovissima. Tanti arrivi, anche di qualità, ma forse è mancato il colpo che i tifosi si aspettavano.  I migliori "acquisti" sono stati la riconferma di Buffon, Trezeguet, Camoranesi, Nedved, e l'ingaggio di Ranieri, allenatore esperto che ha dimostrato, non solo in Italia, di saper gestire bene il gruppo e di avere una precisa idea di gioco.

La Juve ha una rosa non all'altezza di Inter, Roma e Milan, ma vale la pena ricordarlo, non sarà impagnata nelle coppe, ed a lungo andare potrebbe rivelarsi un vantaggio non indifferente.

Fra le outsider per la vittoria finale bisogna includere la Fiorentina. Ha una squadra ricca di giovani di qualità ed un gioco ben collaudato. Anch'essa non prenderà parte alla Champions e Prandelli avrà tutto il tempo per far crescere i giovani.

Per la Lazio, la grande sopresa della passata stagione, è l'anno della conferma. Sarà la squadra di Lotito in grado di reggere sui due fronti, campionato e Champion? Probabilmente no.

Anche se sarà molto difficile il Palermo può aspirare ad un piazzamento fra le prime quattro. Per riuscirci dovrà augurarsi che Amauri torni ad essere il campione che ha dimostrato di essere, che Miccoli trovi l'affiatamento giusto con il brasiliano e che la difesa torni ad essere quella di due anni fa.

Il miglior acquisto dei rosanero è Colantuono, un allenatore giovane, con idee nuove e che sembra avere il polso giusto per saper tenere testa al problema principale del Palermo...Il presidente Zamparini!

Il Napoli dopo l'inferno della C ed il purgatorio della B, si ripresenta con una squadra giovanissima alla quale il Presidente De Laurentis ha aggiunto altri giovani di belle speranze. Fra questi spicca l'attaccante argentino Lavezzi che già in Coppa Italia ha mostrato di saper essere uno spietato goleador...ma il campionato è un'altra cosa.

La critica ha spesso sottolineato come la squadra di Reja abbia troppi giocatori giovani ed inesperti. De Laurentis però negli ultimi giorni di mercato ha messo riparo a questa lacuna acquistando giocatori di spessore ed esperienza come Zalayeta e Blasi che potranno fare da chioccia al resto del gruppo.

Fra le squadre che dovranno lottare per non retrocedere  Reggina, Atalanta, Cagliari e Livorno sono quelle che  si sono indebolite. Hanno perso giocatori fondamentali come  Rolando Bianchi, Migliaccio, Suazo e Lucarelli che non sono stati rimpiazati da giocatori alla loro altezza. In particolare sarà interessante vedere cosa faranno Atalanta e Reggina, protagoniste lo scorso anno di una stagione al di sopra delle aspettative e che dovranno affrontare il campionato senza i due artefici principali della insperata salvezza: Colantuono e Mazzarri.

Cosa riuscirà invece a fare la Sampdoria dipenderà moltissimo dalla scommessa-Cassano. Se il fuoriclasse di Bari Vecchia tornerà quello di una volta allora I tifosi doriani si toglieranno molte soddisfazioni.

Per concludere l'augurio è che sia un campionato senza violenza. I fatti di Catania sono ancora vivi nelle menti dei tifosi e se anche quest'anno si dovessero ripetere episodi del genere, si potrebbe toccare il fondo.

In bocca al lupo a tutti e vinca il migliore.

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