Dall'Italia

Brucia ancora il Gargano. Roghi al Centro-Sud, turisti salvati dal mare

31-08-2007

ROMA.  Gli incendi hanno funestato anche l'ultimo venerdì di agosto. Ad essere maggiormente colpite le regioni del centro sud dove il fuoco è stato favorito dal vento e dalle altee temperature. Serve creare una struttura di coordinamento in sede europea, che colleghi le diverse strutture nazionali e consenta un pronto intervento in caso di emergenza incendi, dice il ministro Massimo D'Alema che oggi, alla Farnesina, ha incontrato la sua collega greca Dora Bakoyannis. E a Lisbona, dove si incontrano i ministri europei, il ministro dell' Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio sollecita una strategia comune contro l'emergenza.

La Protezione civile è intervenuta con uomini e mezzi per spegnere 60 roghi. Al primo posto la Calabria con 19 incendi. Seguono la Campania (10) Basilicata (6). Nella notte, un nuovo incendio è divampato in Puglia, a Testa del Gargano, vicino a Vieste, dove è stato richiesto l'intervento di un canadair. La provinciale 53, chiusa al traffico nella notte, è stata riaperta la traffico solo in mattinata. Dopo una notte trascorsa tra operazioni di controllo e pattugliamento, il fronte del fuoco è stato circoscritto, ma vigili del fuoco e forestale invitano alla prudenza. Le operazioni hanno richiesto l'intervento di tutti i mezzi navali disponibili. E, dal mare, sono intervenute quattro motovedette della Capitaneria di Porto di Manfredonia.

Sempre via mare, sono state salvate sei persone, tra le quali due bambini, che si sono trovate in difficoltà perché molto vicine ai luoghi dell'incendio. Due turisti sono stati soccorsi da una motovedetta e un gommone, dopo essere rimasti bloccati sul litorale di Baia San felice, a Vieste. Altre quattro persone, invece, di cui due bambini, si erano rifugiati su una spiaggia per cercare scampo all'incendio, rimanendo, però, bloccati. Intanto i carabinieri di Vieste hanno fatto evacuare, a scopo precauzionale, un campeggio nella Baia di San Felice.

Nel pomeriggio l' incendio che ha richiesto maggior impegno é divampato vicino a Chieti. Le fiamme erano state domate in mattinata, ma poche ore dopo sono tornate ad ardere. Lo scirocco che spira sulla Puglia alimenta, per il quarto giorno consecutivo, l'incendio sul Monte Stigno, dove le fiamme sembrano spegnersi, per trovare nuovo vigore. Va avanti da giorni e non accenna a diminuire l'incendio che avvolge la collina di Monterocco, ad Ascoli Piceno. Triste il bilancio della notte scorsa: 6 i feriti, di cui uno con ustioni sul 20% del corpo e 5 intossicati, mentre in 500 hanno trascorso la notte fuori casa.

Migliora, seppure lentamente, la situazione a Mozzano, paese a dieci chilometri da Ascoli Piceno, dove sempre ieri mattina, è andato a fuoco un bosco. Il sindaco Piero Celani ha incaricato i tecnici comunali di avviare una ricognizione sugli immobili danneggiati. In mattinata, Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, è andato nella sala operativa allestita ad Ascoli Piceno per sottolineare "lo straordinario impegno, da parte di tutti" nell'affrontare l'emergenza.

In Basilicata, vigili del fuoco e forestale sono stati impegnati dalla mattina per spegnere vari incendi, alcuni dei quali in corso da giovedì. In Calabria, un'autobotte della Forestale è esplosa: tutti salvi i componenti dell'equipaggio. Il mezzo, uno dei 5 inviati dall'Emilia Romagna per far fronte all'emergenza, è scoppiato dopo essere stato avvolto dalle fiamme a causa del rapido cambio di direzione del vento. Nel palermitano un incendio si è sviluppato nella notte, a Caccamo, e a Castellana Sicula i servizi e i controlli per individuare i piromani hanno portato all'arresto di un pensionato di 56 anni che stava dando fuoco ad un terreno agricolo.

 

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