L'Articolo

La supercoppa la solleva il Milan

di Enrico Martinelli

31-08-2007

MONTECARLO. Alzano le braccia al cielo i giocatori del Siviglia, ma la coppa da dedicare ad Antonio Puerta la solleva il Milan che ribalta nella ripresa lo svantaggio iniziale e inizia l'anno vincendo, esattamente come aveva finito la scorsa stagione.

Dopo 45' giocati benissimo, gli uomini di Juande Ramos non riescono a trovare una piccola gioia al termine di una settimana terribile, segnata dalla morte del loro giovane compagno.

La spinta emotiva e la forza nelle gambe dura solo un tempo ma poi il Milan gioca la ripresa ai suoi livelli, Pippo Inzaghi si conferma re d'Europa del gol e Marek Jankulovski trova un gol bellissimo che porta la coppa a Milano. Il gol finale di Kakà fissa sul 3‑1 il risultato di una serata particolare e ci si augura irripetibile, iniziata con tanti tributi a Puerta e chiusa con i volti tristi e delusi dei giocatori del Siviglia.

È comunque una coppa senza gioia quella che Massimo Ambrosini solleva a Montecarlo, senz'altro la meno cercata e la meno celebrata, anche se era giusto giocare per vincere come ha fatto il Milan.

La partita dai due volti inizia con un primo tempo in cui si vede la differenza di furore agonistico tra chi gioca con un'emozione forte dentro e chi invece non sa bene cosa fare, se entrare duro o lasciar perdere. Ne viene fuori un atteggiamento a metà strada che condiziona tutto il primo tempo dei giocatori di Ancelotti: lenti e impacciati e, soprattutto, con le idee piuttosto confuse, Pirlo e compagni giocano ben al di sotto del loro standard abituale, e dopo il gol di Renato, solo un intervento di Nesta evita di andare all'intervallo sotto di due gol.

All'inizio i rossoneri sembrano voler tener fede alla loro promessa di impegnarsi al massimo e solo il palo respinge il tiro di Kakà al 4'. Il cartellino giallo preso dopo soli 7' da Gattuso per un'entrata dura conferma la sensazione, ma il Siviglia si riprende subito e prende in mano la partita.

Ramos rivoluziona la sua squadra, recupera Dani Alves schiera Poulsen in mezzo alla difesa e lascia Kanouté da solo in attacco. C'é Dida tra i pali del Milan e alla fine averlo recuperato dopo il piccolo infortunio di giovedì si rivelerà non un grande affare.

La pessima serata del portiere brasiliano inizia al 14' quando va completamente a vuoto sul corner di Duda e Renato può così segnare di testa nella porta vuota. Al 25', è ancora incerto su Kanouté che lo salta e serve in mezzo Renato, ma il tiro del brasiliano viene fermato quasi sulla linea da Nesta.

La prima bella azione manovrata dei rossoneri arriva nel recupero del primo tempo ma, quando Inzaghi mette il pallone in rete, l'assistente dell'arbitro Plautz ha la bandierina alzata da tempo.

Tutta un'altra cosa il secondo tempo perché le squadre che giocano sono finalmente due e lo spettacolo migliora non poco. Il gol europeo n.59 di Pippo Inzaghi arriva al 10' al termine di una discesa con cross di un Gattuso stile Beckham che mette sulla testa del suo compagno un pallone solo da spingere in rete.

Ancora più bello il sinistro al volo di Jankulovski che al 17' porta in vantaggio su un lancio illuminante di Pirlo.

Ramos mette in campo un'altra punta ma il suo Siviglia sembra non averne più. Esaurita la spinta emotiva, vengono fuori i tre giorni senza allenamenti degli andalusi e anche la differenza tecnica tra le due squadre. Anche senza il miglior Kakà, il Milan gioca una ripresa da campione d'Europa senza concedere più nulla a un Siviglia rassegnato e troppo stanco per reagire.

Al 27' Emerson fa il suo esordio con la maglia rossonera, mentre l'ingresso di Maresca non cambia l'inerzia di una partita ormai segnata e chiusa dal gol di Kakà che ribatte in rete un rigore che Palop gli respinge al 42'.

Finisce con il Siviglia coperto di applausi. La coppa la prende il Milan, ma è forse un dettaglio in una serata del genere.

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