Dall'Italia

Gigi Sabani stroncato da un infarto a 54 anni

06-09-2007

ROMA. Da sei mesi si era innamorato di nuovo, era in gran forma e stava pensando di esordire in teatro. Un attacco cardiaco l'ha stroncato a 54 anni, martedì sera a Roma, nell'abitazione della sorella. Con Gigi Sabani, noto imitatore e conduttore televisivo, scompare la voce del dopo-Noschese. Grande il cordoglio nel mondo dello spettacolo, da Pippo Baudo, il suo scopritore, a Maurizio Costanzo a Iva Zanicchi. Ma parole di stima e cordoglio arrivano anche dal ministro dei beni culturali Francesco Rutelli, dal sindaco di Roma Walter Veltroni e da Francesco Storace, suo vicino di casa.

Romano, aveva esordito in tv nel 1979 su Raiuno, imponendosi subito per le sue incredibili capacità di imitatore.

Baudo lo ingaggia per Domenica In: da lì, un susseguirsi di partecipazioni e conduzioni nella nuova tv degli anni Ottanta, sia in Rai sia a Mediaset, dove per tre anni conduce con successo Ok il prezzo è giusto, per poi passare il testimone ad Iva Zanicchi. Una carriera che si interrompe bruscamente nel 1996, quando viene coinvolto in un'inchiesta giudiziaria legata alla corruzione nello show-biz. Viene però scagionato e anche risarcito per i 13 giorni di detenzione trascorsi agli arresti domiciliari. Tra i primi a riaccoglierlo in tv il Maurizio Costanzo Show.

"Sono convinto - ha commentato Costanzo - che tutta la vicenda abbia influito". Molti, dal suo manager storico Roberto Arcanà alla Zanicchi, da Loretta Goggi, Valerio Merola e Raffaella Zardo (entrambi coinvolti nell'inchiesta), sottolineano la sofferenza psicologica legata alla vicenda giudiziaria. "Ha sofferto più degli altri - dice la Zardo in lacrime - Più di tutti ha tenuto dentro di sé il dolore". "Mi confessò la sua sofferenza - racconta la Zanicchi - Sono cose che non si cancellano mai. Non si è mai ripreso del tutto". Per la Goggi, "la cosa che più lo rattristava era che i giornali avevano messo bene in luce la vicenda. Ma quando tutto è passato non c'é stato lo stesso clamore. Questo lo ha penalizzato".

"Vorrei che davanti a questa morte, l'esame di coscienza più forte lo facesse l'uomo che ha causato quell'inchiesta inutile, che ha sbagliato clamorosamente e che non ha mai pagato per i suoi errori, ma che ha sposato l'ex fidanzata di Gigi. Vorrei che i direttori di programmi, reti e palinsesti, si guardassero dentro e si chiedessero perché, nonostante quella vicenda fosse stata completamente chiarita, ci sia stato questo isolamento". Addolorato anche il suo difensore di allora, Vincenzo Siniscalchi, componente laico del CSM: "Sabani fu vittima di un clamoroso errore giudiziario. Ma pur nella grandissima sofferenza mantenne una condotta esemplare".

E il figlio Simone, 27 anni, dice con amarezza: "Il suo pubblico non lo ha mai abbandonato. E' stato invece allontanato dai suoi colleghi. Mio padre non si è mai pianto addosso. Certo, ha sofferto. Ma sfido chiunque a essere arrestato ingiustamente, finire su tutti i giornali come un assassino e poi vedere la notizia dell'archiviazione dell'inchiesta contro di lui in un trafiletto".

 

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