La politica

Napolitano. "Onoriamo chi si oppone alla guerra"

di Marco Dell'Omo

11-09-2007

ROMA. La ricorrenza dell'11 settembre deve servire a "onorare coloro che in tutto il mondo si oppongono alla logica della guerra e della distruzione, indicando la via della pace, della sicurezza e della convivenza".

Con queste parole, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha commemorato la ricorrenza dell'attacco alle Torri Gemelle. Ma l'anniversario è stato caratterizzato anche dalla polemica avviata dal leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini per l'assenza di manifestazioni ufficiali da parte del governo: segno, a suo giudizio, di una "colpevole indifferenza" di Palazzo Chigi. "C'é molta amarezza - ha detto l'ex presidente della Camera - nel constatare quanto in fretta l'Occidente abbia dimenticato quella lezione. La stessa amarezza debbo esprimere per la mancanza di qualsiasi cerimonia ufficiale o di qualsiasi iniziativa indetta dal governo italiano".

Da Palazzo Chigi non è arrivata risposta. Romano Prodi ha fatto sapere di aver scritto un telegramma al presidente degli Stati Uniti George W.Bush in cui si esprime la "sincera vicinanza" dell'Italia. Il presidente della Camera Fausto Bertinotti, in un messaggio all'ambasciatore degli Usa in Italia Ronald Spogli, ha sostenuto che bisogna onorare "tutti coloro che hanno perso la vita a causa del terrorismo e della guerra".  Secondo Bertinotti, occorre anche "profondere ogni sforzo per costruire, giorno dopo giorno, un tempo nuovo della convivenza umana, che abbia le sue basi fondanti nel dialogo, nel confronto democratico e nella pace".

Anche il presidente del Senato Franco Marini ha scritto a Spogli: Marini ha promesso "l'opposizione continua e intransigente contro quanti, con sprezzo della vita umana, intendono ancora seminare terrore nei nostri paesi".

Nel dibattito è intervenuto anche il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, che ha preso spunto dalla ricorrenza per promuovere l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea: accogliere un paese islamico nella Ue, ha sostenuto il responsabile della Farnesina, è il modo migliore per isolare i "profeti della guerra di religione".

D'Alema ha rinnovato la solidarietà agli Usa e ha sostenuto che il terrorismo fondamentalista "non è solo nemico dell'Occidente, ma in primo luogo nemico del mondo islamico e delle possibilità di pace".

A Roma si è svolta una commemorazione organizzata dal sindaco Walter Veltroni: accompagnato dall'ambasciatore degli Usa, Veltroni ha deposto due corone di allora sulla lapide di Porta Capena che ricorda le vittime dell'undici settembre.

 

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