Cultura

Il musical Hair rivive in Central Park

21-09-2007

NEW YORK. Esattamente 40 anni dopo, Hair, il celebre musical sugli hippy pacifisti che scandalizzò e segnò il passaggio alla cultura pop dell'America di fine anni Sessanta, torna a Central Park, a New York, dove il musical è ambientato. Succederà durante il fine settimana al Delacorte Theatre di Central Park, quello che ospita ogni anno il festival classico Shakespeare in the Park ed ha la forma di un antico teatro greco.

Era il 17 ottobre 1967, quando per la prima, il cast diretto da Gerald Freedman salì sul palco del Public Theatre di Joseph Papp, uno dei tanti della cosidetta Off-Broadway: da lì a poco, Hair scritto da Gerome Ragni e James Rado, sarebbe diventato la colonna sonora (e forse qualcosa di più) della generazione dei ribelli degli anni Settanta. A 40 anni da quel giorno, con la nascita del ‘rock musical' che avrebbe rivoluzionato la storia del teatro, la celebrazione di Hair giunge dopo un'estate dedicata al movimento della Summer of Love della fine del ventesimo secolo, da maggio in mostra al Withney Museum di New York, con una serie di cimeli e di poster psichedelici.

La fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta sono stati anche gli anni dell'era repressiva del presidente Ike Eisenhower, della guerra in Vietnam, del movimento giovanile e della liberazione sessuale. Hair, che letteralmente significa ‘capelli', ha segnato appunto un'era caratterizzata dall'uguaglianza dei sessi, dall'amore libero e i ‘capelloni' (come furono chiamati in Italia) hanno simboleggiato quella generazione di hippy profondamente pacifista e controtendenza, incarnata prima nel movimento californiano e che in seguito avrebbe dilagato in tutto il mondo.

Quella che è stata anche definita la prima opera di massa a parlare ‘dell'età dell'Acquario' (il movimento New Age che segnava l'era astrologica della pace, dell'amore e della nudità) con le sue musiche, scritte da Galt MacDermot, ha segnato sicuramente un'epoca: in particolare con le famosissime Aquarius, Good Morning, Starshine o Manchester, England. Il ritorno di Hair non è un caso isolato. Un altro famoso musical degli anni Settanta, A Chorus Line, torna a Broadway. La nuova versione di Hair vede protagonista il famoso e giovane attore teatrale Jonathan Groff, nelle vesti del giovane Claude Bukowski (un nome ispirato al famoso scrittore Charles), che riuscirà ad evitare la guerra in Vietnam . Claude, un giovane dell'Oklahoma sbarcato a New York poco prima di partire per il Vietnam, conoscerà a Central Park un gruppo di hippy ribelli oltre alla ricca Sheila, di cui si innamorerà perdutamente. Il pacifista Berger, il più caro amico di Claude, viene interpretato da Will Swenson. Sarà Berger a finire per sbaglio in Vietnam dove perderà la vita combattendo in una guerra ingiusta e contro cui aveva lottato.

 

 

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