Economia

Il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa

Verso il taglio diretto dell'Ici. Vertice Prodi-Padoa-Schioppa

di Antonio Pennacchioni

24-09-2007

ROMA. Niente Ici sulle case popolari. Aumento della detrazione da 103 fino a 290 euro per la prima casa che sarà legato non al reddito ma alle dimensioni del Comune di residenza. Via libera anche ad una serie di detrazioni fiscali per chi paga l'affitto. E ad un prelievo del 20% sui redditi da locazione a partire dai padroni di casa che sottoscrivono un contratto a canone concordato.

Il pacchetto casa tiene banco mentre il confronto sulla Finanziaria entra nella fase decisiva. La decisione sarà presa, insieme alle misure su welfare e ambiente, nel vertice di maggioranza del 26 settembre. Ieri il premier Romano Prodi ha incontrato il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa per discutere i dettagli tecnici della prossima sessione finanziaria prima di partire alla volta di New York dove parteciperà all'assemblea generale delle Nazioni Unite. "Si va avanti con avanzamenti progressivi verso la chiusura" ha commentato il ministro per il Programma Giulio Santagata uscendo dalla riunione durata circa due ore. La manovra sarà leggera: le ultime indiscrezioni confermano la cifra complessiva di 17 miliardi di euro (10 dalla Finanziaria vera e propria e 7 dal decreto fiscale).

A rompere la tregua domenicale è stata invece la questione sfratti. Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha bocciato l'ipotesi di prorogare il blocco che scadrà il 14 ottobre. Ed insiste affinché il governo intervenga rendendo disponibili case a "condizioni favorevoli". Secca la replica del capogruppo Udeur alla Camera, Mauro Fabris. "Il diritto alla casa va assolutamente tutelato. Non si può, come chiede Di Pietro, buttare sul lastrico anziani, famiglie con portatori d'handicap, persone in situazioni di estrema povertà".

Intanto la lotta all'evasione fiscale compie passi in avanti. Nel periodo gennaio-agosto sono stati individuati 345 grandi evasori che si sono messi in regola pagando tra i 500mila e il milione di euro di tasse non versate. "Quando vengono presi poi concordano. È una testimonianza del lavoro che stiamo facendo. Speriamo che continui" ha commentato Visco. La Lombardia guida la graduatoria regionale seguita da Lazio, Campania ed Emilia Romagna, Toscana e Piemonte. Il leader della Cgil Guglielmo Epifani ha colto l'occasione al volo per rilanciare il tema dell'equità sociale: "Chiederemo attenzione per le fasce più deboli, a partire dai lavoratori dipendenti e dai pensionati".

 

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