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Campionato di Caldio. Trezeguet, schiaffo al Toro

01-10-2007

Cento anni e la sorpresa finale. Per dirsi derby davvero e scrivere un'altro pezzettino di storia. David Trezeguet al 93'. La soluzione in un lampo. Per prendersi il derby di Torino numero 179. Perchè se la grinta e il sudore sono implicite nella partita, e non rischiano di diventare mai luogo comune, la Juve va un pizzico oltre.

Una zampata oltre 90 minuti senza farsi male, a dispetto dei tifosi che passano il pomeriggio a rincorrersi fuori all'Olimpico. Facendo i conti in tasca al francese, siamo a 102 gol in serie A, 147 in bianconero. Un'enormità che straccia via la targhetta da neopromossa alla Juve. Si può giocare a fare la ‘provinciale', fino a quando il derby vinto così gira il campionato. Secondi dietro l'Inter, solo un punto sotto. Tra i grandi, zitti zitti. Mentre Novellino si ritrova ancor di più il suo Toro nella cesta dei panni sporchi del campionato.

La tattica, quella, non ha deciso un bel nulla. Anche senza Iaquinta Ranieri non rinuncia al tridente "da combattimento": Del Piero dietro Trezeguet e Palladino. Anche se in realtà, Palladino gioca parecchio largo a destra, come a turare il buco lasciato da Camoranesi. A controllare Ventola, c'è al centro della difesa Chiellini, con Legrottaglie. Niente Criscito, dunque.

Lo chiameranno riposo da turnover, per evitare di tradurre la scelta in mezza bocciatura. In realtà il Toro è compresso a centrocampo, con il solo Recoba orfano di Rosina (guai agli adduttori) alla ricerca del guizzo in più. Però il Toro è portato alla fatica, e lascia alla Juve la necessità di dimostrare di essere superiori. Il primo tempo è frenetico, ma la centrifuga sulla mediana non produce grandi emozioni. Anzi la più forte arriva dopo appena 50 secondi, sol perchè Trezeguet ha voglia di inaugurare il suo derby alla grande: Sereni non gli permette altro e devia sul fondo il diagonale.

Mettiamoci, al 27', un mezzo liscio di Dellafiore che manda Del Piero verso l'area, prima di recuperare in corsa, e alla mezz'ora il taccuino non dice altro. Barone prova la conclusione dal limite dell'area, lontana da Buffon. E poi è lo stesso portiere che al 32' toglie dai piedi di Recoba una palla avvelenata a due metri dalla porta. La ripresa la apre ancora Buffon, che respinge un sinistro teso di Recoba.

Il Torino tiene un ritmo da corsa, ma, come nel primo tempo, l'intensità alimenta l'agonismo e poco altro. Ranieri intuisce che senza smuovere le acque, nulla cambierà. Senza attaccanti in panchina, la mossa più offensiva che si ritrova è Almiron al posto di Cristiano Zanetti. Novellino, al contempo perde Natali, entra Rubin e Lanna va a fare il centrale. Al 26' la difesa del Toro va in confusione su un palla messa in mezzo di testa da Nedved. Ma niente di eccessivamente pericoloso.

Nemmeno il colpo di testa di Ventola, nell'azione di risposta, con Buffon prudente a deviare in angolo. Non come la vera grande unica occasione della partita, sui piedi di Nedved a cinque minuti dalla fine. Tiro altissimo, per non smentire l'andazzo generale.

Prima che la grinta stravolga tutto e tiri la partita verso il finale a sorpresa. Dellafiore toglie, toccando di testa il lancio, Trezeguet dal fuorigioco. Il francese fa ciò che fa da sempre: un tocco al volo e gol. Secco, al 93'. E risolve un derby che pareva senza sfogo. Per la storia.

A fine gara le parole di chi la risolta.David Trezeguet: "Una soddisfazione enorme per tutto il pubblico. Abbiamo fatto meglio del Toro stasera, un buon primo tempo. Loro ci hanno messo in difficoltà. Questa è una vittoria per tutta la città. Volevamo dimostrare di essere all'altezza del campionato. Questo tipo di partita è particolare, lo sapevamo: conta la determinazione".

 

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