Economia

Dow record, supera quota 14mila. Wall Street spinge al rialzo i mercati mondiali

02-10-2007

ROMA. Wall Street esce dal tunnel. Gli indici Dow Jones e Nasdaq hanno ripreso a correre superando rispettivamente quota 14mila e 2.700 punti prima di attestarsi a metà seduta su un guadagno intorno al punto percentuale. Si tratta di valori particolarmente significativi: il primo era stato toccato il 19 luglio scorso all'inizio del terremoto dei mutui subprime mentre il secondo costituisce il massimo dal febbraio 2001.

A chiudere la rimonta hanno contribuito le dichiarazioni dell'ex presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, secondo cui il periodo di turbolenza sui mercati potrebbe essere giunto al termine. La situazione migliora mentre la Federal Reserve continua a riversare liquidità sul circuito bancario per contenere le tensioni (ieri è scattata un'operazione da 7,25 miliardi di dollari) e la crisi presenta il conto ai "big" del credito globale.

La superbanca Citigroup ha annunciato un collasso degli utili (-60%) nel terzo trimestre a causa delle perdite per un valore di 1,3 miliardi di dollari negli investimenti in titoli garantiti dai mutui e per 600 milioni di dollari nelle attività di trading e dell'impennata dei costi relativi alle operazioni del credito al consumo pari a 2,6 miliardi di dollari.

Perdite traumatiche anche per Ubs (600-800 milioni di franchi) e Credit Suisse (utili netti al -20%). Una cosa è certa: gli analisti scommettono su un ulteriore taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, che si riunirà il 18 ottobre prossimo, sotto la spinta dei dati negativi dell'economia (l'indice manifatturiero Ism di settembre è sprofondato a 52 punti ai minimi degli ultimi sei mesi peggiorando le attese) dopo la correzione al 4,75% decisa a metà settembre.

Nell'attesa il dollaro continua a restare debole: l'euro ha raggiunto quota 1,4282 sui mercati asiatici prima di attestarsi a 1,4220-25 a New York. Le Borse corrono anche in Europa. Parigi ha guadagnato l'1,01%, Francoforte lo 0,77%, Amsterdam lo 0,85% e Zurigo lo 0,92%. Milano ha fatto ancora meglio chiudendo in rialzo dell'1,13%.

La Banca Centrale Europea si riunirà giovedì 4 ottobre e, secondo le attest, dovrebbe lasciare invariato il costo del denaro al 4%.

Da Malta, dove è intervenuto alla cerimonia per l'adozione dell'euro, il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha riconosciuto che i mercati attraversano una fase di "significativa correzione dei mercati e di riapprezzamento del rischio" ma ha confermato il suo mandato per la stabilità dei prezzi. "Stiamo raccogliendo - ha sottolineato Trichet - i benefici di una strategia di politica monetaria altamente credibile che sta ancorando le attese d'inflazione a lungo termine a livelli bassi".

Il Supereuro preoccupa anche la Commissione di Bruxelles: lo ha ribadito ieri la portavoce Amalia Torres, sollolineando soprattutto il rischio di effetti negativi che un euro ultraforte potrebbe avere sulle esportazioni.

Intanto si registra un nuovo strappo al rialzo dell'oro. Ieri il metallo giallo è stato scambiato a 746,25 dollari l'oncia: si tratta del massimo da 27 anni a questa parte.

 

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