Economia

Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa

FINANZIARIA/Padoa-Schioppa al Senato. Attacco agli evasori e welfare entro dicembre

di Francesco Carbone

04-10-2007

ROMA. Una finanziaria che "guarda al futuro", che non affronta i problemi ipotecando le risorse di domani. E per la qual è anche "irrinunciabile" l'approvazione del collegato sul Welfare entro il 31 dicembre.

Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa detta le priorità del Governo in vista dell'avvio, oggi, della sessione di bilancio in aula al Senato. Spiega con esempi concreti le misure della manovra; non risparmia critiche al precedente governo con le sue "promesse mirabolanti" ma anche con l' "incoraggiamento aperto all'evasione fiscale"; invita i cittadini all'impegno; e, sul fronte procedurale, si augura come il presidente della Repubblica che non sia necessario richiedere il voto di fiducia.

Nel lungo intervento, una ventina di cartelle, il ministro lancia un duro attacco agli evasori, chi vive nel lusso, dichiara come una colf e costringe chi è onesto a pagare anche per lui. E spesso si tratta magari del vicino con 3-4 case e il motoscafo d'altura. Per questo il ministro chiama all'impegno sociale e oppone al 'me ne frego' la formula dell' 'I care' di kennediana memoria. Padoa-Schioppa ribadisce poi le sue maggiori preoccupazioni rivendicando al Governo il merito di averle poste all'attenzione del Paese: debito pubblico e, appunto, evasione fiscale.

Ma anche la spesa pubblica che è vero che crescerà meno del 4,5% ma rimane comunque "un treno in piena corsa". Poi c'é il debito pubblico: quello italiano è "gigantesco". Si tratta - ricorda Padoa-Schioppa di "1.200 euro in media in testa ad ogni italiano compresi i neonati". Occorrerebbe, secondo il ministro "dimezzare" il debito: questo libererebbe 35 miliardi l'anno che potrebbero essere impiegati "per alleggerire le tasse e investire".

C'é poi il peso del fisco che - dice Padoa-Schioppa - sui contribuenti onesti "é divenuto ormai insopportabile". Il ministro evidenzia l' "anomalia dell'evasione fiscale. Rispetto agli altri Paesi l'Italia ha 75-90 miliardi di evasione in più ogni anno, un divario che vale 5-6 punti di pil. "Dobbiamo saperlo: chi evade le tasse o sfrutta rendite di posizione - dice - o si serve delle istituzioni anziché servirle rischia di mandare a fondo la barca".

E qui parte l'attacco agli evasori: "Si fa strada la consapevolezza che è il cittadino in regola con il fisco a pagare, nel senso letterale, se il suo vicino con l'auto di lusso, la terza o quarta casa e magari la barca di altura dichiara redditi da collaboratore domestico o da vigile urbano".

Il ministro prosegue con un affondo, con un richiamo all'impegno e cita Bob Kennedy: "Il 'vivi e lascia vivere' non è rispetto del prossimo - afferma - è una sconsolata rinuncia che corrode il tessuto sociale: al motto volgare degli artefici della dittatura italiano Don Milani contrapponeva il motto intraducibile degli americani migliori 'I care', me ne importa".

Ma la lotta all'evasione e la contestuale restituzione di risorse ai cittadini attraverso la Finanziaria sono intanto "successi spettacolari". Secondo il ministro "solo la poca stima di sè che affligge noi italiani cui impedisce di giudicare questi due risultati così come li giudicheremmo se guardassimo un altro Paese".

Insomma il governo "mantiene tutte le promesse fatte" e la manovra è "soprattutto il frutto dello sforzo compiuto dagli italiani. Sono essi che hanno fatto uscire il Paese dall'emergenza dei conti dimostrando di accettare sempre più il basilare principio che tutti debbono assolvere al loro compito di contribuenti. Di tutto questo voglio qui ringraziarli".

Tra le misure che caratterizzano la manovra il titolare di via XX Settembre cita innanzitutto i tagli ai costi della politica (1 miliardo di risparmi), ma anche delle 80.000 case con 'mini-affitti' che saranno destinate a chi è in difficoltà. Poi il taglio Ici, le riduzioni e semplificazioni per le imprese. Insomma il ministro è convinto che "se il Governo potrà continuare a svolgere il programma iniziato in questi primi due anni di legislatura, il Paese avrà davvero migliorato il suo volto. Confido che questo sarà riconosciuto. Il consenso verrà".

 

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