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Inter-Napoli. Tutto sulle spalle di Ibra

06-10-2007

APPIANO GENTILE (Como). Roberto Mancini nonostante il poker rifilato alla Roma all'Olimpico e la vittoria di martedì scorso in Champions contro il Psv, predica calma e concentrazione in vista dell'anticipo di stasera, quando al Meazza arriverà il Napoli.

Abituato agli sbalzi d'umore e di rendimento della sua squadra, il tecnico nerazzurro non si fida del buon momento dell'Inter e poi ricorda che il Napoli "ha superato molto bene le difficoltà iniziali ed è più pericoloso fuori casa perché ha giocatori bravi e veloci. Lo hanno dimostrato a Udine dove hanno vinto e ad Empoli dove avrebbero potuto vincere, in trasferta sono molto pericolosi. Non sarà una gara facile".

Del resto, i suoi giocatori stanno ritrovando quella condizione fisica che, a inizio anno, era palesemente mancata ma Mancini è più che soddisfatto dell'andamento della stagione: "Siamo andati un po' meglio del previsto", è il suo bilancio e il rischio è quello di affrontare il Napoli neopromosso sottovalutando l'impegno, un errore che i nerazzurri non possono permettersi soprattutto con una rosa così esperta. E poi, anche contro il Napoli, la parola chiave ad Appiano Gentile è ‘emergenza' perché ai soliti indisponibili va aggiunto Maicon squalificato e Dacourt che rientrerà dopo la sosta per le Nazionali assieme a Materazzi.

Anche Vieira è sulla strada del completo recupero, e la mancata convocazione con la nazionale francese è stata apprezzata da Mancini che la definisce "la scelta giusta, dato che non era in condizione di poter giocare". Contro il Napoli Adriano sembrava destinato a una maglia da titolare, invece Mancini a proposito del brasiliano spiega che "c'è un problema: si è fermato dopo 15' d'allenamento a causa di un fastidio alla schiena e vediamo domani come si sentirà". Per chiudere il capitolo infermeria, i dubbi in attacco riguardano anche Ibrahimovic che "è un po' stanco".

La sensazione è che alla fine l'attaccante svedese sarà della partita, anche se l'idea è quella di non fargli giocare tutti i novanta minuti. Al suo fianco, considerate le condizioni di Adriano, potrebbe esserci Cruz, con Crespo e Suazo in panchina. Pochi dubbi per ciò che concerne il resto della squadra con Figo e Cesar confermati a centrocampo. Ad una settimana dallo scontro al vertice che ha regalato la vetta della classifica all'Inter, nonostante la Roma venisse data per favorita, Mancini ha preferito non alimentare polemiche: "La cosa che mi ha fatto più piacere è la vittoria. Non mi curo dei giudizi degli altri, sono nel calcio da tanti anni e so qual è il mio lavoro, quando sbaglio e quando è il caso di correre dei rischi".

Mancini non infierisce neanche sul Milan, che sembra aver smarrito la strada della vittoria: "A inizio stagione è possibile che ci siano delle difficoltà, poi ci vuole anche un po' di fortuna, che è una componente comunque importante".

 

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