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L'Italia ad un passo dagli Europei. Lucarelli illumina Siena

18-10-2007

SIENA. Cristiano Lucarelli fa davvero il Julio Cruz azzurro, con due gol letali nell'amichevole col Sudafrica. Ma la vera festa azzurra non è a Siena, il 2-0 che conta è quello di Tbilisi e lo rifila a sorpresa la Georgia alla Scozia. Fatti i rapidi conti con l'analogo risultato della Francia sulla Lituania, la situazione del gruppo B per Euro 2008 è ribaltata: francesi primi e vicini alla qualificazione, Italia e Scozia a giocarsi il secondo posto (per gli azzurri anche la prima piazza è alla portata) nella sfida di Glasgow tra un mese.

Il ko degli scozzesi consente però all'Italia due risultati utili su tre: non sono più gli azzurri a dover vincere, ma gli scozzesi, ai quali l'obbligo potrebbe dar ulteriore carica. Donadoni e i suoi azzurri potranno gestire all'Hampden Park, una vittoria e non serve neanche pensare all'ultima con Far Oer.

In attesa di cominciare a preparare Glasgow, Donadoni si gode la risposta della sua baby Italia qui a Siena, cinque in tutto gli esordienti: primo tempo mosso ma inconcludente, secondo frizzante e spietato come Lucarelli. Col sorriso di chi ha appena saputo della Scozia, il ct azzurro porta in campo a Siena la sua Nazionale con tre debuttanti: Gamberini in difesa, Montolivo a centrocampo, Rosina dietro Lucarelli.

È un 4-2-3-1 scolastico, lo guida capitan De Rossi. L'amichevole sa di casareccio un bel po', e non solo perché gli inni sono affidati alla banda dei contradaioli, manca però il sale. Ti aspetti un Sudafrica tutta corsa e palleggio brasiliano, visti Dna e conduzione tecnica di Parreira, invece i Bafana Bafana sono solo un cucciolo spaurito.

Gli azzurri provano così a impostare la partita sul ritmo, senza concludere. Foggia a destra corre e prova a saltar l'uomo, Rosina ha un bel piede ma pasticcia e soffre la marcatura di Sibaya, Montolivo parte bene. Quanto a Lucarelli, per chiamarlo Cruz bisogna aspettare 80 minuti. Tra i più attivi c'è a sinistra Chiellini, poi impiegato come centrale. Il Sudafrica è una sorta di 4-1-4-1 molto difensivo, McCarthy lì davanti si sgola per un pallone. La prima combinazione di fascia, quella sinistra, è tra Mauri e Chiellini dopo 7', il cross è appena fuori misura. Senza avversari diretti anche Gamberini si può proiettare davanti, e sfiora di testa al 9' su punizione di De Rossi, che dopo due minuti fa lo stesso su assist di Foggia.

Tanto movimento poche conclusioni, ecco lo slogan Italia: ci prova allora Zaccardo, di testa in tuffo su cross di Rosina al 18', il pallone scheggia la traversa. È l'unico vero brivido del primo tempo, che scorre tra una punizione alta di De Rossi (23') una protesta di Lucarelli per il mani involontario in area di Morris (36') e l'uscita decisiva di Fernandez che al 37' toglie dalla testa di De Rossi il pallone del vantaggio.

Nella ripresa, De Rossi rallenta pensando a Roma-Napoli di sabato, spetta a Montolivo scuotere l'Italia nello spazio di tre minuti: il viola prima (9') lancia Lucarelli in area costringendo il portiere a uscire sui suoi piedi, poi spara di esterno destro di poco fuori (11'), infine ruba palla un minuto dopo e rilancia l'azione.

Mauri spreca di testa al 17' il bell'assist di Rosina, Gilardino appena entrato si prende la fascia di capitano lasciata da De Rossi e prova ad appropriarsi anche della partita: dopo il tuffo decisivo di Fernandez sul suo sinistro (15') il palo gli nega il gol su colpo di testa al 24'.

Lucarelli, autore dell'assist per il milanista, smette di essere altruista e con un'Italia ridisegnata dall'ingresso di Dossena terzino sinistro e Nocerino a centrocampo (altri due debuttanti) e con altri quattro cambi, decide di capitalizzare: 37' e 44' è la coppia di minuti giusti per altrettanti colpi vincenti, un 2-0 servito prima da Dossena e poi da Semioli. Una doppietta che un minuto dopo poteva anche essere tripletta se l'attaccante dello Shakthar non avesse trovato il provvidenziale intervento di Fernandez su un tiro a girare dal limite dell'area. Anche a Glasgow servirebbe una serata così, ma intanto Donadoni dice grazie Georgia.

 

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