L'Articolo

La Roma resta in scia

22-12-2007

ROMA. Un rigore trasformato con il ‘cucchiaio' (ormai un marchio di fabbrica) al 18' del primo tempo è il regalo di Francesco Totti ai tifosi della Roma per l'imminente Natale. Assieme alla rete realizzata dallo stesso Totti al 90', frutta tre punti a spese della Sampdoria dei grandi assenti Cassano e Montella, porta almeno per una sera i giallorossi a -4 dall'Inter, in attesa del derby meneghino, e farà trascorrere delle Feste serene alla truppa di Trigoria, a parte forse il sempre più introverso Mancini.

Ieri il brasiliano è stato escluso dalla formazione iniziale e poi fischiato dalla curva sud al momento dell'ingresso in campo. Gli insulti, invece, gli ultras li hanno riservato a Cassano ed ai carabinieri. Quello di Totti dal dischetto, che tra infortuni e rientri forse affrettati non segnava da due mesi, è stato l'unico lampo in una partita che non ha certo divertito gli infreddoliti tifosi dell'Olimpico, ovvero quei (non molti) coraggiosi che anche stavolta non hanno voluto tradire la ‘Magica' nonostante il clima e la febbre da shopping tipica di questi giorni avrebbero meritato uno spettacolo migliore.

Ma questo calcio con sempre più partite a volte offre solo ritmi del genere, cioè non proprio irresistibili. Non è stata la Roma brillante che sembrava in grado di competere per lo scudetto con l'Inter, ma nemmeno quella molle (rincalzi compresi) vista per due volte (campionato e coppa) contro il Torino. Si è collocata a metà strada, ma dovrà ritrovarsi in fretta se davvero vuole eliminare il Real Madrid dalla Champions.

Intanto ha fatto la cosa giusta, cioè la conquista dei tre punti, grazie ad un penalty concesso un po' generosamente da Gervasoni per una trattenuta di Lucchini a Ferrari, e ad una discesa irresistibile di Cassetti con assist per Totti, subito pronto a ‘trasformarè. La Sampdoria, rimasta in dieci dal 12' st per l'espulsione del suo ‘cervello' Volpi (doppia ammonizione) è apparsa modesta ed incapace di pungere nonostante Mazzarri possa disporre di un buon parco attaccanti (stavolta aveva Bonazzoli, Bellucci e Caracciolo).

A testimonianza della sua scarsa forza di penetrazione c'è il fatto che due delle sue tre occasioni da rete di tutta la partita la Samp le ha avute, al 29' e 31' del primo tempo, con il centrocampista esterno Maggio (parata decisiva di Doni) e con il difensore Lucchini (lasciato solo dalla difesa romanista ha colpito di testa mandando a lato). Il solo Caracciolo è riuscito a rendersi pericoloso, con un sinistro a tre minuti dalla fine, su cui Doni ha di nuovo salvato il risultato per la squadra di casa. Prima del triplice fischio conclusivo c'è stata poi la splendida discesa sulla destra dell'ottimo Cassetti con assist a Totti che, da comoda posizione centrale, ha messo in rete per il 2-0.

In precedenza la squadra di Spalletti aveva sfiorato il gol con uno splendido tiro di Perrotta ad inizio ripresa, deviato da Castellazzi, e con una giocata al 27' st di Mancini, che si è ‘bevuto' Campagnaro e poi a tirato d'un soffio a lato. Tutto ciò è bastato per domare i rivali doriani e passare Natale e Capodanno in santa pace, sperando che un altro regalo arrivi oggi dai campioni del mondo del Milan: in fondo in un derby tutto può succedere, anche che l'Inter perda e quindi i giallorossi tornino a sognare.

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