Cultura

Una scena da Rocknrolla

Rocknrolla. Il ritorno di Ritchie, marito di Madonna, ai film di gangster.

02-09-2008

LONDRA. Avvincente e divertente, intenso, a volte violento, ma sempre autoironico: con il suo nuovo Rocknrolla, il regista inglese Guy Ritchie è tornato a fare ciò che lo ha reso famoso ed amato dal pubblico, ovvero film dalla trama appassionante e ricca di colpi di scena, ambientati in un mondo del crimine dove nulla si può dare per scontato e tutto può accadere, dove se per un momento si resta col fiato sospeso, subito dopo si ride per qualche trovata geniale quanto inaspettata.
Rocknrolla è una saga criminale con dei malavitosi per protagonisti, ma non solo: l'altra grande protagonista della pellicola è la città di Londra ed i cambiamenti da cui è stata travolta negli ultimi 20 anni. A detta dello stesso Ritchie che ieri ha presentato alla stampa la pellicola, Rocknrolla è anche la storia di come gli investitori stranieri siano sempre più importanti per la sua rigenerazione della capitale inglese e di come la speculazione edilizia sia diventata l'ultima frontiera delle organizzazioni criminali. Nel film gli investimenti stranieri giungono nella guisa del miliardario russo Uri Obamovich (Karel Roden) che, interessato a realizzare un grande progetto immobiliare nell'East End, chiede l'aiuto di Lenny Cole (Tom Wilkinson), un malavitoso della vecchia guardia con contatti utili al comune di Londra. Ad aggiungersi alla trama e a rendere la vicenda più complessa sono i gangster del Wild Bunch - pesci piccoli dalle grandi ambizioni che una volta fiutato l'accordo tra Cole e Uri cercano di aggiudicarsi anche loro una fetta dei guadagni - Stella (Thandie Newton) una bella contabile della quale non ci si può fidare e Johnny Quid (Toby Kebbell), rockstar tossicodipendente che si dà per morto ma che in realtà è vivo e vegeto.
"Con questo film volevo descrivere come Londra si è evoluta negli ultimi anni - ha detto -. Avendo trascorso io stesso molto tempo negli Usa mi sono reso conto della disparità tra ora e 20 anni fa. Nel mio film volevo riflettere proprio questo. E così ho deciso di introdurre ‘l'elemento russo' e l'idea che oggi si fanno più soldi con l'immobiliare che con qualsiasi altra cosa". Con un montaggio incalzante ed un utilizzo sempre originale della telecamera, Ritchie è riuscito a combinare elementi classici dei thriller criminali a situazioni comiche ed assurde senza mai risultare forzato: una rapina che inizia con un riferimento a ‘Lo Squalo' con due russi che paragonano le loro ‘ferite di guerra', finisce con un omaggio semiserio a Terminator 2, con One Two (Gerard Butler), uno dei membri del Wild Bunch, inseguito da un soldato russo apparentemente impossibile da abbattere. Ed è proprio Butler con il suo personaggio ad essere spesso la vittima delle situazioni più comiche: da un balletto impacciatissimo con la Newton ("una delle scene più divertenti del film", dice lei) a quella che già è stata bollata come "la scena di sesso più breve della storia del cinema", fino all'inaspettata svolta del suo rapporto con Handsome Bob (Tom Hardy), è lui a portare più volte il sorriso sul volto dell'audience.
Trama, dialoghi, equilibrio tra aspetti comici e drammatici, ottime interpretazioni degli attori: Rocknrolla soddisfa tutti questi punti e, a giudicare dal responso del pubblico inglese, promette di segnare il ritorno sulla cresta dell'onda di Ritchie dopo il "periodo buio" di Swept Away e Revolver. Se tutto andrà bene, Ritchie è già pronto a realizzare un secondo ed un terzo capitolo della saga Rocknrolla. "Ho già scritto il secondo film - anticipa -. Ma sarebbe stato presuntuoso mettersi a farlo prima di vedere come va il primo".