Dal Mondo

Peru scandalo corruzione ok dal presidente al premier di sinistra

11-10-2008

LIMA. Con una decisione che ha sorpreso non pochi, il presidente peruviano Alan Garcia ha deciso ieri di imprimere una svolta alla linea politico-economica seguita nei primi due anni della sua gestione e, sfruttando uno scandalo per corruzione che ha turbato la società, ha deciso un rimpasto di governo e designato come nuovo premier Yehude Simon Munaro, un indipendente con una forte sensibilità sociale. Prima di annunciare la sua scelta, Garcia ha congedato il presidente del consiglio dei ministri uscente Jorge Del Castillo, appartenente al suo partito governativo Apra, sostenendo che "lui ed il suo governo escono dalla porta principale, e sono costretti ad abbandonare solo per l'impietoso gioco al massacro della politica". Una settimana fa la stampa di Lima ha pubblicato il testo di intercettazioni telefoniche che mettevano in luce l'esistenza di accordi sottobanco, con relative tangenti, riguardanti la concessione alla compagnia petrolifera norvegese Discover Petroleum di cinque aree di prospezione.
Lo scandalo ha provocato le dimissioni del ministro dell'Energia, Juan Valdivia, e del presidente di Petro-Peru, Cesar Gutierrez, mentre il governo ha destituito dall'incarico uno dei direttori dell'impresa statale filiale, Peru-Petro (responsabile delle concessioni in oggetto), Alberto Quimper. A complicare la posizione del capo dello Stato anche il fatto che un ex ministro del partito di governo (Apra) implicato nell'affaire, Romulo Leon, è latitante. In attesa che lo stesso Garcia commenti la sua decisione, gli analisti sostengono che la designazione di Simon Munaro prova che di fronte alla grave crisi economica e finanziaria mondiale, il prossimo governo dovrà avere una impronta marcatamente più sociale, un elemento che le precedenti compagini governative non hanno mostrato.
Nelle sue prime, prudenti interviste radio-televisive, Simon Munaro ha assicurato che il suo governo "non darà tregua alla corruzione" e che i pilastri principali della sua gestione saranno "l'attenzione alle fasce meno favorite, la protezione della salute e l'istruzione".
"Sono un convinto assertore - ha detto in particolare all'emittente radiofonica Rpp - di una relazione orizzontale con la società civile organizzata. Bisogna assolutamente ascoltare quello che dice la strada. Solo dalla gente potremo capire quello che stiamo facendo bene e quello che invece non va".
Leader del Partito Umanista e attualmente presidente della regione settentrionale di Lamba-yeque, Munaro ha mostrato sempre in passato insofferenza per la politica tradizionale, pagando anche di persona scelte spesso molto rischiose. Laureato in medicina veterinaria Simon Munaro ha 61 anni e all'inizio dei '90 fondò il Movimento patria libera che fu accusato di aver avuto legami con la guerriglia del Movimento rivoluzionario Tupac Amaru (Mrta). Condannato nel 1992 a 20 anni di carcere per apologia del terrorismo, fu amnistiato nel 2000 dal governo del presidente Valentin Paniagua.
Nel 2002 partecipò alle elezioni per la presidenza della regione Lambayeque, che ottenne superando il candidato del governativo Partito aprista peruviano.

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