UE. Domani rinuione del consiglio dei Minsitri degli Esteri
BRUXELLES. La preparazione del Consiglio europeo sulla crisi finanziaria e le relazioni Ue-Russia dopo il ritiro delle truppe di Mosca dalle zone cuscinetto della Georgia saranno due dei temi al centro dei lavori del Consiglio dei ministri Affari generali ed Esteri lunedì prossimo a Lussemburgo.
Dopo aver constatato di persona, con una visita in Georgia, il ritiro dei russi dalla zona adiacente all'Ossezia del sud e all'Abkhazia, il capo della diplomazia francese e presidente di turno dell'Ue Bernard Kouchner farà il punto con i suoi colleghi, a partire dalla considerazione già fatta sul posto. "Non è che un inizio, ma Mosca ha rispettato la prima tappa dell'accordo".
La situazione ha fatto dire ad una fonte della presidenza che ora "la strada è effettivamente aperta per la ripresa dei negoziati" Ue-Russia sul nuovo accordo di partenariato, anche se non si può essere "feticisti" sulla data. Riavviare i colloqui, ha chiarito la presidenza francese dell'Ue, non significherà tuttavia che con la Russia "torniamo al ‘business as usual'. L'Unione europea - si puntualizza - non è disposta a rinunciare a nessuno dei principi affermati finora e Mosca ha ancora molta strada da fare". Resterà da vedere se le rassicurazioni saranno sufficienti a convincere soprattutto i rappresentanti dei Paesi dell'est, poco propensi a riprendere i rapporti con Mosca. La discussione sulla Georgia permetterà più in generale ai ministri Ue di analizzare i progressi dell'attuazione degli accordi del 12 agosto e dell'8 settembre scorso, avvenuti con la mediazione dell'Unione europea, nonché la missione degli osservatori Ue.
Il Consiglio dovrebbe prendere inoltre in esame l'avvio delle discussioni internazionali a Ginevra con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, compreso rappresentanti dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia, anche se non parteciperanno alle riunioni plenarie.
Prima della situazione in Georgia e delle relazioni con la Russia, nella parte dedicata agli affari generali, i ministri saranno chiamati a preparare le conclusioni per il Consiglio europeo di mercoledì e giovedì della prossima settimana dedicato principalmente alla crisi finanziaria. Molto dipenderà anche dall'esito della discussione della sera precedente, a Parigi, in occasione del vertice straordinario dei capi di stato e di governo dei 15 Paesi dell'area dell'euro più il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet. È molto probabile invece che finisca con un rinvio la discussione sulle questioni legate all'energia e ai cambiamenti climatici.
Limitata ad uno scambio di vedute la questione relativa al Trattato di Lisbona. Prevista infine, nella sessione dedicata alle relazioni esterne, una valutazione sul futuro delle misure restrittive adottate nei confronti della Bielorussia e dell'Uzbeki-stan. A margine si terrà una riunione della troika Ue con il ministro agli affari esteri della Bielorussia Serguei Martynov.












