Wal-Mart, si cercano i colpevoli
Il superstore di elettronica Best Buy di Westbury a Long Island, già una decina d'ore prima di aprire i battenti alle 5 del mattino, aveva iniziato l'operazione controllo della folla del Black Friday.
Non lontano, a Valley Stream, anche Wal-Mart si apprestava a dare il via alle svendite con duemila persone all'uscio che pressavano per entrare, senza controllo. Tanto da scardinare le vetrate d'ingresso e calpestare a centinaia lo sventurato commesso di 34 anni Jdimytai Damour residente nel Queens che ci ha rimesso la vita. La polizia della contea di Nassau sta visionando le registrazioni delle telecamere del circuito interno di Wal-Mart per verificare se vi siano le prove per incriminare i clienti alla porta, anche se sono gli stessi inquirenti a prevedere che sarà ardua l'impresa, come riferito dal portavoce, detective Michael Fleming.
All'indomani della tragedia sono anche emersi particolari agghiaccianti sulla mortale vicenda paragonabile solo al passaggio degli Unni.
La polizia ha infatti reso noto che tra le dozzine di dipendenti del grande magazzino, accorsi in soccorso del collega calpestato, alcuni sono pure caduti travolti dalla folla impazzita riportando ferite varie. Anche una giovane cliente di 28 anni, incinta di otto mesi, era stata trasportata all'ospedale in ambulanza assieme ad altri tre feriti. Non solo, come avevamo già scritto ieri, gli stessi barbari che s'erano guadagnati gli scaffali arraffando gli oggetti del desiderio, avevano pure reagito in malomodo quando la direzione di Wal-Mart attraverso gli altoparlanti aveva invitato i clienti a lasciare il negozio perché c'era scappato il morto.
Dalle corsie - hanno riferito alcuni m- si era levato un coro di contestazioni e qualcuno, strillando più forte di altri "sono stato in fila da ieri", ha continuato a fare lo shopping nonostante il morto e le sirene dei mezzi di soccorso e polizia fossero ben udibili all'interno del fabbricato.
Gli investigatori - vogliamo augurarci - oltre a visionare i filmati della folla per pizzicare gli autori della tragica vicenda, certamente vorranno anche prendere in considerazione la mancanza di personale adeguato e addestrato al controllo della folla. In questo caso per un rituale che si ripete ogni anno nel giorno dopo la festività di Thanksgiving.
Per ora però dal quartier generale di Wal-Mart arrivano solo dei comunicati telegrafici in cui non viene spiegato quali misure erano state adottate per contenere migliaia di persone.
"Nonostante tutte le nostre preoccupazioni, si è verificato questo sfortunato evento" è stato l'ultimo comunicato fatto pervenire alla stampa dal vice presidente Hank Mullany.
Era stato il portavoce della polizia della contea di Nassau, Fleming già venerdì mattina a precisare che al Wal-Mart di Valley Stream non era stato predisposto un adeguato servizio di sicurezza. La storia si era ripetuta anche ad un altro grande magazzino Wal-Mart sempre nelle prime ore del mattino del Black Friday a Farmingdale, ad una quindicina di miglia da Valley Stream, dove una donna è pure stata travolta dalla folla. La faccia piuttosto bizzarra di questo incidente è che la vittima, prima di sporgere denuncia, ha preteso di terminare i suoi acquisti. Diverso il flusso di cacciatori di svendite, sepppure impazienti, che invece erano in fila ad altri ingressi di esercizi commerciali. Come appunto da Best Buy, che in prossimità dell'apertura aveva iniziato a distribuire buoni sconto limitati e un numero a ciascuno in attesa, che hanno guadagnato ordinatamente l'ingresso e in gruppi numerati, controllati da 18 guardie della sicurezza.
Il controllo della folla nelle ore che precedono l'apertura dei grandi magazzini è una questione primaria per taluni, al contrario di Wal-Mart che - hanno riferito alla polizia i testimoni - non aveva in posizione alcuna guardia addetta alla sicurezza. Alcuni esperti fanno osservare che per certi esercizi sicurezza significa avere le guardie alle uscite, dopo il passaggio dei clienti alle casse, ma che vengono assai trascurati invece gli ingressi.
Ron Dunaisky, titolare dell'azienda di consulenza Crowd Control Experts con sede a Commack sostiene che i negozianti hanno imparato la lezione e si erano preparati già sin da prima dell'apertura con transenne e personale di guardia ad ingressi e parcheggi. Nessun problema da Target che per l'occasione aveva assunto ulteriore personale di sorveglianza in uniforme. Lou Palumbo, titoilare di Elite Agency con sede a Manhattan, specializzata nella sicurezza negli eventi organizzati da Disney e i Golden Globe Awards, sottolinea che il personale impiegato per la sicurezza non è addestrato per contenere la folla e neppure situazioni d'emergenza.
"Il problema - sostiene Palumbo - è che la sicurezza non genera incassi e non si può pretendere di chiedersi come affrontarla una volta che i clienti sono già all'uscio".
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08-01-2009












