Mutui Usa. Il piano salva-casa di Obama. Settantacinque miliardi per i bloccare i pignoramenti
Con un appello alla "responsabilità collettiva" e a tutti gli americani "perché smettano di vivere al di sopra dei propri mezzi", il presidente Usa Barack Obama ha annunciato ieri in un liceo di Phoenix, in Arizona, il suo piano di soccorso per sette-nove milioni di famiglie che rischiano di perdere la casa. Phoenix è una città simbolo della bolla immobiliare che l'estate scorsa è scoppiata con drammatici effetti sul resto dell'economia: i prezzi delle case si sono sgonfiati del 50 per cento rispetto al picco di tre anni fa.
PHOENIX Un investimento di 75 miliardi di dollari "darà a milioni di famiglie rassegnate alla rovina finanziaria, 150 mila nella sola Arizona, la chance di ricominciare", ha detto Obama mettendo in chiaro che il suo piano "non salverà gente senza scrupoli o irresponsabile" e "non aiuterà gli speculatori".
Il pacchetto è più ambizioso rispetto alle previsioni della vigilia: ma le misure "per fermare la spirale negativa" devono essere "coraggiose e veloci" perché la crisi "ha colpito al cuore la middle class", il crac dei mutui "non minaccia solo la stabilità dell'economia, ma anche la stabilità delle famiglie e delle comunità".
Poco prima del discorso di Obama, una nuova doccia fredda aveva colpito il settore immobiliare facendo virare Wall Street al ribasso: le costruzioni di nuove case in gennaio sono crollate del 17 per cento, un minimo record.
Non servono però soltanto risorse finanziarie per ridare all'America il 'sogno americano', servono anche regole e una assunzione collettiva di responsabilità per uscire dalla crisi che ha messo sei milioni di famiglie a rischio pignoramento:
"Il governo deve assumersi le sue responsabilità per fissare regole e per farle applicare. Le banche e le società dei mutui devono porre fine alle pratiche che ci hanno cacciato in questa crisi.
E gli individui devono essere responsabili delle loro azioni", ha detto Obama: "Dobbiamo tutti imparare a vivere senza andare al di sopra dei nostri mezzi". La ricetta Obama punta a sostenere le famiglie responsabili e a stabilizzare i prezzi delle case, frenandone la caduta.
Secondo i calcoli del Tesoro, "ogni casa pignorata riduce il valore anche delle proprietà nel quartiere di circa il 9%". E' un circolo vizioso, ma ora - ha detto Obama - milioni di famiglie che hanno onorato il proprio impegno mensile di pagamenti delle rate ma hanno visto scendere il valore delle proprie proprieta avranno la possibilità di rifinanziare" il mutuo a tassi più bassi. Presentato all'indomani della firma del piano di stimolo dell'economia da 787 miliardi di dollari, il nuovo pacchetto fornisce l'accesso a rifinanziamenti a basso costo per quattro-cinque milioni di famiglie che scontano il calo del valore della case e dà vita, con uno stanziamento di 75 miliardi di dollari, a un'iniziativa "di stabilità" per raggiungere 3-4 milioni di famiglie a rischio, aiutando quelle responsabili a restare nella propria abitazione.
Per ottenere le riduzioni dei mutui, l'amministrazione Obama si impegna a rafforzare i colossi del credito immobiliare Freddie Mac e Fannie Mae e punta a incentivi sia per coloro che prestano e modificano i mutui, sia per i mutuatari puntuali.
Per frenare i pignoramenti, l'amministrazione, insieme alla Fdic, creerà un fondo da 10 miliardi per scoraggiare gli istituti di credito a pignorare piuttosto che rinegoziare il mutuo.












