La città

Manhattan. Nello studio di Oriana Fallaci. L'abitazione è abbandonata a se stessa

di Mary Giuffré

24-02-2009

ORIANA FALLACI apriva la sua casa di New York solo a pochi fortunati amici, per lei la privacy era importante, ma stavolta qualcuno ha voluto spalancare, ingiustamente,  quella porta, rimasta chiusa per tanto tempo.  
Sabato notte e per tutta la giornata seguente, al 222 A sulla 61th street, nel cuore dell'Upper East Side, l'ingresso di casa Fallaci, è rimasto spalancato. I pedoni passavano davanti all'uscio di  quel luogo che per svariati anni è stata la dimora della scrittrice toscana, incuranti del valore storico della casa, rimasta chiusa a molti giornalisti e a molti curiosi per anni.
Noi abbiamo avuto la fortuna di poter vedere l'interno dell'abitazione. La townhouse dove è stato scritto il suo ultimo libro "Un cappello pieno di ciliege", il luogo da dove Oriana ha combattuto contro l'estremismo islamico, dopo l'attentato alle Torri gemelle.
Avvicinandomi all'ingresso riesco a vedere casa Fallaci, un'immagine quasi spettrale in una notte di pioggia: ol pavimento a grandi scacchi, la piccola libreria bianca, posta accanto alla porta, e quella lunga  e stretta scala, sulla destra, che porta al piano superiore. È tutto buio, il campanello non funziona,  il vento spinge le gocce all'interno del piano terra della townhouse.
Dalla porta situata al primo piano, riesco a scorgere una luce, ma l'appartamento è totalmente disabitato, si vede lo studio da  dove Oriana scriveva i suoi articoli e i suoi libri, la sedia bianca, tipo quelle usate dai registi sui set cinematografici e la porta con le sue iniziali O.F. e la frase "Please use other door".
Malgrado le condizioni d'abbandono, la dimora ancora di proprietà della famiglia Fallaci, come confermato dal nipote Edoardo Perazzi, mantiene il suo fascino,  sembra comunque di immaginare la scrittrice percorrere quella scalinata con i suoi occhialoni  e con in mano i suoi celebri quaderni con gli appunti di una vita. Michele Simpson, la vicina di casa di Oriana Fallaci, guarda incredula. Lei vive da dieci anni accanto all'abitazione di Oriana e l'ha conosciuta personalmente, mi racconta delle giornate che la scrittrice passava a  lavorare in quello studio al primo piano della townhouse. "È proprio la casa della signora Fallaci - commenta Michele - non so cosa sia accaduto, chi può aver aperto quella porta?. Non era mai successo prima".
 Racconto alla vicina della scrittrice che la notte precedente avevo visto la porta spalancata. "Ho dei numeri telefonici americani di persone che seguono l'appartamento  - continua  - ma non riesco a capire cosa sia potuto succedere". Nessuno, purtroppo, risponde alla telefonata della signora Michele e così per  rispetto ad una delle più grandi giornaliste del mondo, chiudo quella porta.  Abbiamo deciso di non mostrare quell'immagine e chiudendo quella porta ho preferito rispettare quella che forse sarebbe stata la sua volontà.

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