Dagli USA

L'ex presidente degli USA George W. Bush (foto di archivio)

George W. Bush Policy Institute. L'ex presidente pronto a tornare in scena

12-04-2009

WASHINGTON. A poco più di ottanta giorni dalla sua uscita dalla Casa Bianca, l'ex presidente degli Stati Uniti, George W. Bush (nella foto), si appresta a tornare sulla scena pubblica americana per presentare, in Texas, la fondazione che porterà il suo nome, il George W. Bush Policy Institute.

Lo annuncia il New York Times, precisando che l'ex presidente terrà la prima riunione del suo istituto la prossima settimana a Dallas, dove ora si è trasferito con la moglie Laura.

Saranno presenti alla riunione i suoi collaboratori più fidati, quelli che per primi entrarono alla Casa Bianca insieme a lui nel corso del suo primo mandato: dall'ex segretario di Stato Condoleezza Rice a Karen Hughes, l'ex sottosegretario di Stato che, come consigliere repubblicano, ha lavoratore con Bush fin dal 1990; da Dan Bartlett, che alla Casa Bianca prese il posto della stessa Hughes quando lei decise di lasciare, a Michael Gerson, che dal 2001 al 2006 ha scritto la maggior parte dei discorsi tenuti da Bush quando era presidente. Si tratta dei collaboratori più fidati. Con loro George W. Bush intende rientrare sulla scena pubblica con un duplice obiettivo: da un lato mettere a punto le proposte politiche che più gli stanno a cuore; dall'altro ridefinire quelle che sono state le linee portanti della sua presidenza, "nel tentativo - precisa il New York Times - di promuovere quella che lui vorrebbe fosse la sua eredità politica".

In molti hanno avuto iniziative analoghe, da Jimmy Carter Nixon a Bill Clinton, ma - rileva malignamente il quotidiano - Bush dovrà "faticare come e più di loro" per far dimenticare che, della sua eredità, fanno parte anche l'uragano Katrina, la guerra in Iraq e la crisi finanziaria. Temi troppo scomodi per essere dimenticati in fretta, non a caso la sua popolarità negli ultimi mesi di presidenza è stata a livelli bassissimi.

L'ex presidente tuttavia è deciso a lavorare per ridefinire la sua immagine. Per questo tra le iniziative del George W. Bush Policy Institute vi saranno quelle di aprire una biblioteca e di scrivere un libro di memorie.

Il New York Times rivela che Bush ha già scritto "45 mila parole" al riguardo, e che il libro dovrebbe contenere "tutto".

Il quotidiano ‘Politico' nei giorni scorsi aveva anticipato che dovrebbe intitolarsi ‘Decision Points' e che ripercorrerebbe, appunto, i momenti decisivi non solo della presidenza, ma della biografia: dal giorno in cui smise con l'alcool a quello in cui trovò la fede, fino a come e perché decise di scegliere Dick Cheney come vicepresidente.

A proposito di Cheney, il New York Times sottolinea che l'ex vicepresidente non sarà tra gli invitati a Dallas: negli ultimi giorni della presidenza i rapporti tra Bush e Cheney si sono notevolmente raffreddati.

Tra i due c'é stata anzi una rottura vera e propria, quando Bush si rifiutò di accogliere la richiesta di Cheney di concedere il perdono presidenziale all'ex capo dello staff, Lewis ‘Scooter' Libby, condannato per ostruzione alla giustizia. Bush vuole intorno a sé a Dallas solo gente fidata.

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