Dal Mondo

Obama omaggia gli eroi del D-Day a Colleville-sur-mer

06-06-2009

Nel suo discorso al cimitero militare di Colleville-sur-mer, Obama ha descritto il prezzo in sangue pagato dai soldati chiamati a sbarcare "su questa striscia di sabbia" sotto il fuoco serrato dei nazisti. "Quando le imbarcazioni giunsero ad Omaha un inferno inimmaginabile di colpi si abbatté su di loro: molti morirono prima ancora di toccare l'acqua". Il presidente ha sottolineato che il D-Day "è stato un momento ed un luogo dove il coraggio e l'altruismo di un manipolo di persone hanno cambiato il corso di un intero secolo"

PARIGI. Dagli orrori di Buchenwald all'eroismo dello Sbarco in Normandia. Due eventi, per motivi opposti, da non dimenticare. Il presidente americano Barack Obama ha reso omaggio ieri nello sterminato cimitero militare di Colleville-sur-Mer, dove sono sepolti 9.837 soldati Usa, allo straordinario coraggio degli uomini in divisa che esattamente 65 anni fa "cambiarono il corso della storia" con una "improbabile vittoria", sulle spiagge della Normandia, contro le forze del Terzo Reich.

L'anniversario del D-Day, il ‘giorno più lungo' raccontato in un "numero infinito di libri, film e discorsi", è stato celebrato da Obama insieme al presidente francese Nicolas Sarkozy, al premier britannico Gordon Brown e a quello canadese Stephen Harper in una commossa cerimonia sulla spianata verde, piena di croci bianche, che domina Omaha Beach, la più famosa delle spiagge conquistate dalle forze alleate sotto una pioggia continua di proiettili delle mitragliatrici naziste. C'era anche il principe Carlo ma non la regina Elisabetta che, tra mille polemiche, non era stata invitata dagli organizzatori francesi. C'erano le first ladies Michelle e Carla, entrambe vestite in bianco. Alla cerimonia hanno partecipato alcune migliaia di veterani dello sbarco in Normandia, un numero sempre più ridotto, inevitabilmente, col passare del tempo.

Il presidente Obama ha citato nel suo discorso la vicenda di Jim Norene, un ex-paracadutista della leggendaria 101ma Divisione Aviotrasportata, morto alcune ore prima, nel corso della notte, dopo essere giunto apposta dagli Stati Uniti per partecipare alla commemorazione. Il presidente Usa ha sottolineato che il veterano "era gravemente malato" quando aveva lasciato gli Usa ed era partito "sapendo che rischiava di non tornare a casa". Ma Norene, "come aveva fatto 65 anni fa", aveva deciso di essere presente a tutti i costi. Il giorno prima aveva visitato il cimitero militare dove erano ospitati "così tanti suoi compagni di battaglia".

Il presidente ha citato nel suo discorso anche un paio di familiari: il nonno materno Stanley Dunham "giunto su questa spiaggia sei settimane dopo il D-Day" e il pro-zio Charles Payne (presente alla cerimonia) che apparteneva alla prima divisione americana protagonista della liberazione di un campo di sterminio nazista. Payne, aveva raccontato venerdì Obama a Buchenwald, era tornato a casa sconvolto dagli orrori visti nel campo di sterminio nazista. Orrori che "non devono mai essere dimenticati".

Ma ieri, in questo viaggio europeo di Obama tutto vissuto sul filo della memoria, era il momento del coraggio. Obama ha descritto il prezzo in sangue pagato dai soldati chiamati a sbarcare "su questa striscia di sabbia" sotto il fuoco serrato dei nazisti. "Quando le imbarcazioni giunsero ad Omaha un inferno inimmaginabile di colpi si abbatté su di loro: molti morirono prima ancora di toccare l'acqua". Il presidente ha sottolineato che il D-Day "è stato un momento ed un luogo dove il coraggio e l'altruismo di un manipolo di persone hanno cambiato il corso di un intero secolo".

Il presidente Obama, giunto in Normandia con la moglie Michelle, ha seguito una tradizione iniziata dai suoi predecessori. Nel 1984 era stato Ronald Reagan a celebrare nel 1984 il 40mo anniversario dello sbarco. Nel 1994 era stata la volta di Bill Clinton e dieci anni dopo, per il 60mo anniversario, era giunto in Normandia anche George W. Bush.

Prima della cerimonia Obama ha incontrato a Caen il collega francese Sarkozy. Dopo il colloquio i due presidenti hanno mostrato fronte unito nei confronti dell'Iran e della ripresa del colloqui di pace in Medio Oriente. Dopo la cerimonia in Normandia Obama ha iniziato la parte privata della sua visita a Parigi, che prevede visite a musei e monumenti insieme alla moglie e alle due figlie (portate a Parigi in viaggio premio). Obama tornerà oggi a Washington, mentre Michelle resterà con le bambine fino a lunedì.

Obama aveva iniziato il viaggio in Arabia Saudita e in Egitto - dove ha proposto "un nuovo inizio" al mondo musulmano - per poi visitare venerdì il campo di sterminio di Buchenwald in Germania e ieri i luoghi dello sbarco in Normandia. "E' stato un viaggio pieno di successo e di emozioni per il presidente Obama", ha detto ieri sera il suo consigliere David Axelrod.

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