Cultura

Cinema Coelho sbarca sullo schermo. Un film basato sul suo libro "La strega di Portobello"

di Mary Giuffré

21-10-2009


ROMA.Paulo Coelho in versione cinematografica. Mickey Rourke e Vincent Cassel, saranno i protagonisti dell'adattamento per il grande schermo di "11 Minuti", al via la prossima settimana anche le riprese tratte da "L'Alchimista", due dei celebri libri dello scrittore brasiliano.

Lo ha annunciato al Festival internazionale del film di Roma, l'artista, durante la presentazione di "Paulo Coelho's The experimental witch" il film tratto dal volume "La strega di Portobello", realizzato dai suoi lettori.

"Ho chiesto ai lettori che mi seguivano, sul mio sito internet - dice Coelho - di produrre e realizzare la pellicola, secondo la loro visione del personaggio. E' stato difficile scegliere i vincitori. Da seimila iscritti all'iniziativa ne abbiamo scelti quindici".

Sguardo cupo con fare autoritario e solito abbigliamento all black. Paulo Coelho, incanta il pubblico, durante la kermesse capitolina. Presenta uno per uno i giovani creativi, autori della versione cinematografica de "La strega di Portobello".

Oltre centomilioni di copie vendute, i libri sono tradotti in sessantanove lingue e distribuiti in centosessanta Paesi. Queste le cifre del successo di Paulo Coelho. Lo scrittore non ha paura della pirateria, ed addirittura, comunica attraverso il suo website, i canali per scaricare i suoi libri clandestinamente.

"In ogni caso - continua - le vendite non sono diminuite ed i miei lettori continuano ad acquistare le copie dei volumi, in libreria".

I 15 vincitori, provenienti da varie Nazioni, come l'America, Messico, Australia, Brasile, Francia, esclusa l'Italia, arrivata nei primi ottanta posti, ma eliminata in finale, hanno ricevuto un premio simbolico di tremila euro. Lo scrittore ha investito economicamente, in prima persona, per realizzare i centodieci minuti della pellicola sperimentale.

"Io e i miei lettori - precisa Coelho - abbiamo qualcosa in comune: l'unicità dell'esperienza. Mi piaceva l'idea di vedere realizzato La strega di Portobello, da varie persone".

La prossima settimana daranno il via alle riprese del film su L'Alchimista, sono pronti anche per 11 Minuti, interpretato da Vincent Cassel e Mickey Rourke e anche per la pellicola, tratta da "Veronica decide di morire".

"Mi dispiace quando vedo un film, apprendere che spesso il libro è migliore dell'opera cinematografica. Le uniche due eccezioni - continua - tra i film che ho visto, sono state per Il Padrino e La donna del tenente francese".

Coelho parla dei motivi che lo hanno portato a scrivere "Il vincitore è solo" un nuovo libro, ambientato al Festival di Cannes.

"Ogni mio libro è diverso. Prostituzione, pazzia, sono solo alcuni argomenti, cerco di non annoiare il lettore, non ho una formula standard, ma volevo in questa occasione, occuparmi della condizione dell'essere umano. L'ho ambientato a Cannes, ma poteva anche essere la Mongolia".

Chiediamo allo scrittore se l'esperienza cinematografica influenzerà la scrittura dei suoi prossimi libri, rendendoli più fluidi per un adattamento al cinema.

"No, assolutamente no. Non cambierò il mio modo di scrivere. Non farò interferire il cinema nel mio lavoro. Come scrittore - sottolinea Coelho - investirò in progetti per il cinema, ma non penserò ai film quando scriverò. Il processo creativo è sempre stato solitario. Sono solo quando affronto una pagina bianca e trasferisco in scrittura le mie emozioni. Mi fa comunque piacere, ascoltare le opinioni dei lettori e mi interessa raccogliere le reazioni e le impressioni delle persone che leggono i miei libri".

In seguito ai grandi successi che i suoi libri gli hanno portato, lo scrittore ha superato le insicurezze dei suoi esordi, oggi, rivela le sue paure di un tempo.

"Elisabetta Sgarbi, editor della Bompiani - continua - ha creduto in me. Nel 1995 ha stampato cinquantamila copie del mio primo libro, quando ero ancora uno sconosciuto. La prima volta che vidi le vetrine delle librerie milanesi, con centinaia di pile dei miei volumi, mi assalì un senso di panico, non ero certo che avrebbero venduto tutte quelle copie. Fu la Sgarbi a contattare Monica, la mia agente, che io ho soprannominato la strega di Barcellona, e tra di loro stilarono il contratto che continuo a portare avanti con il mio primo editore e che credo mi affiancherà per tutta la vita".

Già tre film ed uno realizzato dai suoi lettori, i diritti dei libri di Coelho vanno a ruba, ma lo scrittore non è favorevole alla vendita degli stessi.

"E' vero. Inizialmente non ero favorevole alla vendita - dice Coelho - malgrado le richieste interessanti che mi arrivano settimanalmente. Ma non c'è nulla di male a cambiare idea.

Io penso che essendo la vita in evoluzione è lecito pensarla diversamente, in differenti periodi della vita. Così ho deciso di vendere i diritti di tre film. In fondo sono sempre più convinto che creare è condividere".

 

 

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