I consigli di Laura

Fiducia incondizionata al presidente Obama e al suo team

10-01-2010

Cara Laura,

è passato ormai un anno dall'elezione del presidente Obama e tutti, dai giornali alle televisioni, stanno analizzando in modo critico il suo operato. Ovviamente, come da copione, i repubblicani cercano di mettere in cattiva luce Obama, elencando tutte le cose che non è riuscito a fare. Ma senza andare troppo lontano, nelle solite chiacchiere da bar, sento molti miei amici che prendono in giro questo "fantomatico cambiamento epocale". Non fanno che dire che Obama non ha fatto nulla, che ci sono state tante aspettative che sono state disilluse. Ridono di quelle persone che pensano ancora che qualcosa è realmente cambiato. Io non sono d'accordo. Barack ha preso in mano gli Stati Uniti quando questi erano veramente in rovina. Non solo economicamente, ma anche dal punto di vista di immagine all'estero. Tutti odiavano Bush e l'America, tutti la ritenevano solo un Paese capitalista, guerrafondaio e invece oggi agli occhi dei ragazzi dell'Europa, ad esempio, rappresenta un Paese di speranze, dove i cambiamenti sono ancora possibile, dove al potere c'è un uomo che ascolta e parla con la gente. Un anno non è abbastanza per giudicare l'operato di Obama, che a poco a poco sta preparando il terreno per far si che al momento giusto le riforme vengano approvate. Credo che Obama sia prima di tutto una persona onesta e questo mi sembra un grandissimo traguardo. Io sono certo che qualcosa di buono è in atto, anche se la riforma sanitaria è un po' diversa da quella promessa, anche se la disoccupazione è ancora purtroppo al 10%, diamogli fiducia perchè nei prossimi anni raccoglieremo i frutti di quello che ora stiamo seminando. Roma non è stata costruita in un giorno, neanche l'America puo' cambiare in un anno e risolvere tutti i suoi problemi. Io sono ancora convinto a dispetto di molti che "yes, we can!"

Mario Selva

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