La tempesta di neve risparmia la Grande Mela. Ha causato disagi soltanto nel sud del New Jersey
La temuta ed attesa tempesta di neve ha investito per ora soltanto il Sud del New Jersey, non arrivando nè nel resto dello stato, nè a New York. La bufera ha colpito un'ampia fascia della costa atlantica. A Washington è stata definita la 'tempesta del secolo'
Weekend di neve in tutta la Tristate area. Le previsioni di venerdì avevano dato l'allarme per l'arrivo di una tempesta che avrebbe investito l'intero New Jersey e lo stato di New York.
Non è andata proprio così. Ieri mattina nell'area settentrionale dello Stato Giardino, di neve non si è vista traccia, e tantomeno a New York. A rimanere colpita dal maltempo è stata invece l'area meridionale del New Jersey. Migliaia di persone sono rimaste senza elettricità sabato mattina. La Atlantic City Electric ha riferito che circa 90 mila clienti, la maggior parte residenti a Cape May enelle contee dell'Atlantico non avevano l'elettricità nemmeno alle 11 del mattino.
Il portavoce della società, Bridget Shelton, ha detto che le riparazioni non sono state agevolate dalle condizioni del tempo. Forti venti, neve, e disagi nelle strade non hanno permesso ai tecnici di arrivare a destinazione.
Fortunatamente la tempesta non ha causato problemi negli aeroporti.
Sebbene alcuni voli siano stati cancellati o abbiano subito dei ritardi, la maggior parte del voli in partenza e in arrivo degli aeroporti di Atlantic City e Newark sono rimasti puntuali come pure quelli provenienti dagli aereoprti di JFK e LaGuardia. La tempesta ha colpito un'ampia fascia della costa atlantica.
A Washington è stata definita la 'tempesta del secolo' trasformando la capitale in una città fantasma, coprendola ovunque con oltre mezzo metro di neve e provocando la chiusura di tutte le attività: dai negozi ai musei, dai ristoranti agli aeroporti. La insolita nevicata - battezzata con allusioni bibliche 'Snowmageddon' e 'Snowpocalypse' - ha colpito anche gran parte della Costa atlantica. In Virginia due persone sono state uccise da uno spazzaneve mentre tentavano di aiutare un automobilista in difficoltà. All'aeroporto Dulles il tetto di un hangar per aerei è parzialmente crollato a causa del peso della neve, ma non vi sono state vittime.
La tempesta ha colpito in particolare Washington, colpita dalla più intensa nevicata degli ultimi 90 anni, paralizzando tutte le attività della capitale. Il presidente Barack Obama è stato uno dei pochi residenti di Washington ad avventurarsi fuori di casa per tenere un discorso ad un raduno democratico in un hotel a pochi isolati dalla Casa Bianca. Ma anche la sua carovana di vetture è stata coinvolta in un lieve incidente: una ambulanza ha tamponato una delle vetture del corteo. In previsione della neve i supermercati della capitale erano stati presi d'assalto dai residenti nel tentativo di accumulare in casa scorte di viveri per alcuni giorni.
Un assalto stimolato anche con la coincidenza del Super Bowl. L'emergenza neve è stata dichiarata a Washington, in Maryland, in Virginia e nel Delaware. Il sindaco della capitale Adrian Fenty ha invitato gli abitanti a non usare la macchina: le strade sono piene di neve e chi si trova in difficoltà rischia di non poter essere soccorso. I servizi pubblici di trasporto sono stati sospesi. Funziona solo il metrò nel tratto sotterraneo. I tre aeroporti più vicini alla capitale (National, Dulles e Baltimora) hanno di fatto interrotto l'attività: quasi tutti i voli sono stati cancellati. Anche numerosi treni in servizio tra la stazione ferroviaria di Washington e New York sono stati cancellati.
L'aspetto di città fantasma è rafforzato dalla chiusura di tutte le attività della capitale: ristoranti e musei, negozi e cinema. Anche lo Zoo Nazionale, rimasto senza il suo famoso Panda (tornato in Cina), è stato chiuso al pubblico. Particolarmente difficile la situazione per oltre 200 mila persone della regione rimaste senza elettricità: la neve ha provocato la caduta di numerosi alberi trascinando a terra i piloni con i fili della luce. "Abbiano riempito il frigorifero di provviste ma siamo rimasti senza corrente e tutto rischi adesso di andare a male", ha affermato Simona Rouiller, che abita poco fuori Washington. Ieri gli uffici e le scuole della capitale avevano chiuso le attività con quattro ore di anticipo per dare modo a tutti di tornare a casa per tempo. La neve ha continuato a cadere ieri con intensità.
La coincidenza con il fine settimana ha consentito alle autorità di avviare l'operazione di pulizia delle strade senza troppa urgenza: la gente tornerà al lavoro solo lunedì quando la tempesta di neve dovrebbe essere finita.
Quantità record di neve sono cadute anche a Baltimora e a Filadelfia.
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