Finita la bufera durata tre giorni si contano i danni
La violenta bufera ha lasciato l'area metropolitana dopo tre giorni di raffiche di vento e pioggia incessante lasciandosi alle spalle allagamenti, alberi abbattuti e la morte di 11 persone, mentre centinaia di persone sono ancora per il quarto giorno ospitate in rifugi d'emergenza e decine di migliaia di utenti sono ancora al buoi.
Il maltempo di eccezionale forza, paragonata a quella di un uragano, ha colpito in maniera più severa lo stato del New Jersey dove la società Public Service Electric & Gas si è trovata ad affrontare una vera calamità che ha causato l'interruzione dell'erogazione di energia elettrica ad oltre 420 mila utenti.
Ieri a metà giornata, con 81 mila utenti, 57 mila dei quali nella sola Bergen County ancora al buio, il portavoce della Pse&g ha definito l'evento meteo il peggiore che storia ricordi.
Molti nel New Jersey rientreranno a casa oggi e trovaranno ristabilita l'energia elettrica, ma per altri l'appuntamento è rimandato a domani, così come per i 32 mila utenti di parte di Long Island e dei 7.500 di Staten Island, mentre per i 41 mila del Connecticut il ritorno alla normalità è previsto per domani.
Ieri per abitanti ed esercenti delle zone di Little Falls e Bound Brook nel New Jersey è stato il giorno dell'assestamento dei danni, mentre lungo i marciapiedi si potevano già vedere in mostra le vittime del disastro: resti di arredamento e suppelletili fradici allineati casa dopo casa.
Nella contea di Somerset ieri 322 sfollati a metà giornata erano ancora ospiti del rifugio messo a disposizione dei servizi d'emergenza, dopo che le loro case erano state invase dall'acqua di fiumi e torrenti esondati e anche per loro oggi sarà la giornata del rientro e del lavoro di pulizia dopo l'alluvione.
Il peggio però, per alcune zone dello Stato Giardino, si è verificato ieri con il Passaic River gonfiato di sei piedi sopra il livello di guardia, aggravando la già precaria situazione creatasi nei giorni precedenti in alcune località come Wayne, Lincoln Park, Fairfield, Paterson, Totowa e Woodland Park dove l'alluvione ha letteralmente sommerso abitazioni e fatto scomparire strade.
In alcuni casi gli occupanti delle case alluvionate sono stati trasferiti all'asciutto dai pompieri a bordo di gommoni e qualcuno si è allontanato dal disastro persino in canoa.
Anche a New York City il vento ha provocato gravi danni in seguito alla caduta di pali della luce, dei telefoni e alberi sradicati che si sontano nell'ordine di migliaia, come ha precisdato ieri il sindaco Michael Bloomberg.
Nel cimitero storico-monumentale Green Wood di Brooklyn le raffiche di vento non hanno risparmiato neppure il riposo eterno dei defunti rovesciando obelischi e lapidi abbattute dalla caduta di alberi.












