La politica

Napolitano da Obama. Un caffé nello Studio Ovale

22-05-2010

ROMA. Giorgio Napolitano sarà ricevuto da Barack Obama nello Studio Ovale, alla Casa Bianca, martedì. Data l'ora (in Italia saranno le venti, a Washington le 14), i due presidenti prenderanno un caffé, e parleranno delle questioni calde del momento: di quello che Napolitano ha chiamato il "colpo di coda della crisi economica"; del comune fronte afghano, appena costato altre due vittime italiane; della missione in Libano; del dossier iraniano e del disarmo nucleare; del modo di fronteggiar il fondamentalismo islamico e di fermare il terrorismo internazionale con mezzi non solo militari... Temi su cui Napolitano ha una notevole sintonia con il presidente americano, per il quale ha espresso stima e simpatia personale. Sentimenti ricambiati dall'interlocutore. La visita di lavoro a Washington fa seguito a quella di Stato del 2007.

Mercoledì 26, prima di ripartire per Roma, Napolitano andrà al Congresso, a restituire la visita della speaker democratica Nancy Pelosi, che un anno fa fu ricevuta al Quirinale. Poi Napolitano farà colazione alla Corte Suprema e, in serata, parteciperà alla cena di gala dell'Ordine dei Figli dell'Italia in America (OSIA). Il capo dello Stato arriva a Washington questa sera. Domani incontrerà in ambasciata la comunità italiana ed esponenti del mondo accademico e culturale.

 L'appuntamento alla Casa Bianca ha un evidente significato politico. Come ha detto il portavoce della Casa Bianca annunciando la visita, conferma gli eccellenti rapporti fra Italia e Stati Uniti, che "sono paesi guida nella Nato". Il presidente Obama, ha aggiunto il portavoce, "apprezza il forte contributo dato dall'Italia alle operazioni di pace nel mondo".

L'invito di Obama conferma anche il feeling, politico e umano, che stabilì con il presidente italiano, a luglio dell'anno scorso, quando si incontrarono per la prima volta, al Quirinale, e il giorno dopo all'Aquila, in occasione del G8. Si trovarono d'accordo soprattutto su una cosa: sulla aspettativa di un ruolo più incisivo dell'Europa, sia per superare la crisi economica, sia per affrontare le crisi internazionali. In quella occasione, il presidente americano dichiarò in modo molto caloroso la sua ammirazione per "l'integrità e la finezza" del presidente italiano. Ha "una reputazione meravigliosa", disse Obama, e merita "l'ammirazione di tutto il popolo italiano, non solo per la sua carriera politica, ma anche per la sua integrità e gentilezza: è un vero leader di questo paese. Noi apprezziamo moltissimo che sia anche un ospite così fine".

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