La politica

Immigrazione. Lo sbarco dei mille a Lampedusa

08-03-2011


LAMPEDUSA (AGRIGENTO). Sono sbarcati in mille (per l'esattezza 1005) nel giro di 12 ore, facendo ripiombare Lampedusa nell'emergenza dopo alcuni giorni di "tregua".  E' stato sufficiente un leggero miglioramento delle condizioni del mare per riaprire la rotta dei barconi carichi di migranti dalle coste tunisine verso l'Italia. Tra domenica sera e ieri mattina sono approdati sull'isola 12 barconi e altri ne stanno ancora arrivando, come conferma la centrale operativa della Capitaneria di Porto di Palermo che coordina le operazioni di soccorso alle quali partecipa anche la Guardia di Finanza con i suoi Pattugliatori d'altura. E' stato proprio un Atr 42 delle Fiamme Gialle, in servizio di perlustrazione nel Canale di Sicilia, ad avvistare domenica sera la "flotta" in navigazione verso Lampedusa: prima sei, poi otto, poi undici barconi approdati, uno dietro l'altro, su questa isola al centro del Mediterraneo diventata ormai una sorta di porta verso l'Europa. Il "report" diffuso dalla Guardia Costiera, con l'orario di arrivo e il numero degli immigrati, rappresenta la cronaca più eloquente di questa nuova ondata di sbarchi: il primo arrivo domenica sera alle 18.05, con 81 migranti; alle 21.50 altri 14; alle 23.40 approdano in 155; alle 1.15 lo sbarco più consistente, 187; all'1.50 vengono bloccati in 12 direttamente a terra; alle 2.30 arrivano in 54; alle 3.10 altri 135; alle 3.35 sono 44; alle 4.15 in 39; alle 4.57 in 48; alle 6.00 in 108; alle 7.36, infine, l'ultimo sbarco con 128 profughi che fa superare quota mille. Ma non è ancora finita, visto che alle 10.45 arriva ancora un barcone, il dodicesimo, con 48 persone a bordo.

 E anche a Pantelleria si registra uno mini sbarco: sette extracomunitari vengono bloccati direttamente a terra.

Tutte la "carrette" approdate a Lampedusa sono partite dalle coste meridionali della Tunisia: il porto di Sfax, quello di Zarsis, l'isola di Djerba e la zona al confine con la Libia, dove continuano ad affluire migliaia di profughi in fuga dalla guerra civile.

Nel Centro di accoglienza di Lampedusa, che ha una capienza di 850 posti letti ed è nuovamente al collasso, sono cominciati intanto i primi trasferimenti con un ponte aereo predisposto dal Viminale.

I primi cento hanno lasciato la struttura con un volo diretto a Crotone, altri 64 sono stati imbarcati sul traghetto di linea diretto a Porto Empedocle.

Oggi sull'isola si recherà anche il prefetto di Palermo Giuseppe Caruso, nominato commissario straordinario per l'emergenza, che incontrerà il sindaco dell'isola Bernardino De Rubeis e le forze dell'ordine per coordinare le iniziative da adottare.

 

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