Monti al Consolato elogia gli italiani d'America. "Un simbolo per tutti noi"
NEW YORK. All'ultimo appuntamento della giornata newyorkese, il presidente del Consiglio Mario Monti, accompagnato dal ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, è stato accolto da un caloroso applauso al suo ingresso al Consolato Generale di Park Avenue.
Il console generale Natalia Quintavalle ha salutato il primo ministro che si è soffermato di fronte alla mostra sull'emigrazione dei giuliano-dalmati nel Giorno del Ricordo, prima di salire nella sala dei ricevimenti dove ad attenderlo c'erano un centinaio di esponenti della comunità italoamericana.
L'ambasciatore a Washington Claudio Bisogniero ha presentato il presidente Monti definendo l'occasione "un incontro importante con la comunità italoamericana".
Anche al ministro Terzi i rappresentanti della collettività hanno riservato un caloroso applauso notato dall'ambasciatore nel suo intervento "è un grande onore avere con noi anche il ministro per gli Affari Esteri Terzi di Sant'Agata che, come avete dimostrato con la vostra accoglienza, non ha certo bisogno di presentazioni".
L'ambasciatore Bisogniero ha voluto sottolineare l'importanza che il presidente del Consiglio Monti attribuisce al ruolo della presenza italiana negli Stati Uniti.
Dimostrata dall'aver voluto dedicare, in una giornata densa di impegni importanti al massimo livello istituzionale, uno spazio all'incontro con i rappresentanti della comunità.
Riepilogando gli incontri che il presidente Monti ha avuto il giorno precedente a Washington, l'ambasciatore Bisogniero ha ricordato quelli di giovedì alla Casa Bianca con il presidente Obama e al Congresso e quello di venerdì nel cuore pulsante della finanza newyorkese.
"Sappiamo tutti - ha proseguito Bisogniero - che la comunità italoamericana ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo di questo grande Paese. Lo ha riconosciuto lo stesso presidente degli Stati Uniti nei colloqui e con il famoso proclama emesso l'anno scorso in occasione del 150esimo anniversario dell'Unione d'Italia".
E a sottolineare la magnitudine del contributo italiano su terra americana, l'ambasciatore ha aggiunto "credo che quello che la comunità italoamericana ha fatto in questo Paese sia la conferma che questa comunità si inserisce oggi più che mai come un prezioso moltiplicatore di presenza, un moltiplicatore di influenza vorrei anche dire, per l'intero sistema Italia. Ha un ruolo fondamentale la nostra comunità italoamericana, un canale prioritario per proiettare una immagine diversa, un'immagine aggiornata dell'Italia e della nostra identità nazionale".
Il presidente Monti ha definito l'incontro "un momento significativo" e salutando il ministro Terzi, ha fatto una battuta scherzosa: "La sua presenza qui è anche ricca di un valore simbolico, perché mi sono sentito un po' colpevole di sottrarre una tale personalità agli Stati Uniti e al legame tra l'Italia e gli Stati Uniti. Ma, come vedete, ve l'ho riportato".
Torna indietro nel tempo Mario Monti di fronte ai rappresentanti della comunità e si racconta.
"Per un anno vi ho fatto parte anch'io, tanti, tanti anni fa. Visto che la sua competenza territoriale signor console comprende anche il Connecticut, sono stato studente a New Haven. E quindi mi sento ancora parte della presenza italiana negli Stati Uniti".
Ricordando gli incontri di giovedì con il presidente Obama che ha definito di "grande rilievo" e con i parlamentari italoamericani al Campidoglio, Monti ha così proseguito: "E' veramente motivo di emozione, di soddisfazione e di orgoglio vedere la grande e affetuosa partecipazione che lega questa comunità italoamericana ai destini dell'Italia e a quello che l'Italia vive, soffre e spera. Io credo che sia molto significativo quello che con l'apporto di voi si sta facendo per la valorizzazione della lingua italiana, così come credo sia di fondamentale importanza per tutti noi in Italia considerare gli achievement nei vari campi degli esponenti della comunità italoamericana come motivo di soddisfazione per il Paese e come motivo di stimolo per andare sempre avanti".
Passando a parlare del momento attuale di crisi economica e dell'attuale governo, Monti ha detto: "L'Italia si trova con un governo molto atipico ad affrontare le sfide molto rilevanti sul piano del risanamento economico e finanziario, sul piano del ritrovare la via della crescita, sul piano di una maggiore equità sociale, ma anche sul piano di una maggiore serena, ma forte presenza dell'Italia negli affari europei e negli affari internazionali. L'Italia è sempre stata presente su questi due terreni".
Il premier, ricordando la visita pomeridiana a Wall Street, ha tra l'altro detto: "Quello che individualmente ciascuno di noi fa e collettivamente facciamo, ha un effetto in comune: quello di determinare la quotazione del mondo dell'aggettivo italiano. Più lavoriamo costruttivamente per l'Italia come paese all'interno, più lavorate con le vostre realizzazioni professionali, umanitarie, culturali e scientifiche negli Stati Uniti, più insieme valorizziamo questo aggettivo di italiano e siamo tutti parte di un'impresa comune".












