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"L'Inter non si scioglie", parola di Stankovic

16-03-2012

MILANO. L'Inter affronterà l'Atalanta senza Wesley Sneijder, fermato per almeno una decina di giorni da un risentimento muscolare al retto femorale della coscia destra. Ma il gruppo, nonostante la pessima congiuntura - ancora fermo tra l'altro Ricardo Alvarez - si ricompatta e lavora duro per non perdere ulteriore terreno in campionato.

Un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto sul futuro: si potrebbe citare Pierangelo Bertoli per riassumere lo stato d'animo dell'Inter. Le vittorie non si cancellano e il rinnovamento arriverà, avanti con fiducia. "Il rischio di sciogliersi - assicura Dejan Stankovic - non c'é. Personalmente, non lo sento. Ho ancora più voglia di giocare, di non mollare. Le emozioni che ho, che abbiamo provato l'altra sera nel nostro stadio sono state una vera dimostrazione di amore e di affetto. Era bellissimo, ma era anche facile, esserci con il Barcellona o con il Chelsea l'anno del Triplete. Era più difficile, ma bellissimo in modo diverso, esserci martedì. Ho sentito dei brividi incredibili...". Stankovic - contro l'Olympique Marsiglia - si è dannato l'anima e il suo futuro lo inquadra con grande schiettezza e sincerità: "Ho ancora due anni di contratto. Quando sentirò che non ce la farò più, alzerò la mano, dirò grazie al presidente e a tutti, per quello che ho vinto e che ho imparato insieme all'Inter".

Guarin porterà un pò d'aria fresca. Ieri si è presentato ai tifosi. Il recupero è agli sgoccioli e presto scenderà in campo: "Sto bene e sono felice. Si avvicina il momento del mio ritorno in campo, sono quasi pronto e spero di essere all'altezza di quello che rappresenta un club come questo".

Villas Boas ti sembra l'allenatore giusto per l'Inter? "Non so nulla di cosa succederà ma, al momento, l'Inter ha ancora un allenatore e continueremo con lui. "La squadra - osserva Guarin - ha dato tutto contro l'Olympique Marsiglia, ha lasciato l'anima in campo, non è andata bene e questo ha creato tanta tristezza. Adesso dobbiamo guardare avanti e prendere quanto di positivo c'é stato in questa esperienza e fare quanti più punti possibile in campionato". "Il mio è un prestito di 6 mesi ma il rinnovo dipenderà dalle scelte della società. Io sono tranquillo e posso solo dire che farò il massimo per fare vedere a tutti quello che so fare", aggiunge il giocatore, che spera di ricambiare la fiducia del presidente Massimo Moratti.

Infine, José Mourinho: "Nella partita contro il Marsiglia tutti tifavamo Inter. Non solo io, ma anche i giocatori del Real che hanno un gran feeling con i nerazzurri dato che hanno battuto il Barcellona nel 2010. Eravamo tutti un po' tristi", dice l'ex di lusso. "Certo - riconosce lo Special One - è stata una stagione difficile per i nerazzurri, ma sono convinto che nella prossima torneremo a vincere. Consigli? Io voglio il bene dell'Inter ma Moratti sa cosa bisogna fare: i ragazzi sono bravi, hanno tanto da dare e Ranieri ha molta esperienza e può tranquillamente iniziare una nuova stagione".

"Cambiare due o tre giocatori, ma il cuore dell'Inter sono i tifosi, i giocatori, il presidente. Tutti insieme - ha concluso il tecnico portoghese - possono fare bene".

 

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