La città

Pavarotti. Il mondo di Big Luciano. Anteprima della mostra sul tenore martedì a New York

13-04-2013


VERONA. Il mondo di Luciano Pavarotti e la sua grande carriera di cantante lirico rivivranno il 23 aprile a Verona in un'esposizione promossa da ‘Arena MuseOpera' (Amo) nata in occasione del Centenario del Festival lirico areniano, per contribuire alla valorizzazione e alla divulgazione della cultura operistica italiana.

‘Amo Pavarotti' sarà presentata a New York il 16 aprile, in occasione dell'Anno della Cultura Italiana negli Usa, ed è destinata a girare il mondo.

Non a caso l'esposizione è dedicata al maestro Pavarotti, il riferimento assoluto per quel che riguarda la storia della lirica italiana a livello internazionale. In nove ‘stanze', al piano terra di Palazzo Forti, la Voce si racconterà attraverso un percorso di video restaurati ed elaborati graficamente: grandi installazioni multi-schermo, strutture video trasparenti e di tessuto, dall'effetto tridimensionale e di grande impatto emotivo, disposte a ricordare le quinte di un palcoscenico; una speciale e originalissima timeline che trasmette un emozionante collage fotografico animato, in un avvolgente panorama a 180 gradi, accompagnato da musiche, effetti sonori e - su tutto - dalla voce stessa del Maestro che canta e racconta.

E' inoltre assicurata un'esclusiva: la registrazione delle prove mai vista prima di Luciano Pavarotti che si apprestava a interpretare nuovamente Turandot, vent'anni dopo la sua ultima recita nel ruolo di Calaf. Si tratta di un raro documento video che risale al 27 settembre 1997, della Turandot andata in scena al Metropolitan Opera House di New York, diretta da James Levine con la regia Franco Zeffirelli.

E ancora: immagini mai viste, oggetti che rivelano il Maestro e il suo strettissimo rapporto con l'Arena, le sue opere preferite, la registrazione dei suoi 9 do di petto, i costumi, gli spartiti, le onorificenze, le fotografie con le celebrità e i capi di stato, i carteggi verdiani di proprietà del Maestro e le testimonianze della vita di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, apprezzato a livello planetario per la sua magnifica voce e per essere stato ambasciatore del ‘bel canto' e della cultura italiana nel mondo.

Nell'anno in cui si celebrano gli anniversari di Verdi e Wagner, Nicoletta Mantovani, anima della Fondazione Pavarotti, si dichiara "particolarmente orgogliosa del tributo al Maestro Pavarotti in un anno così simbolico per l'Opera Lirica alla quale Luciano ha contribuito con la sua passione, semplicità e spontaneità, facendola amare in tutto il mondo". 

 

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