La comunità

Italytheate. Primo passo

10-12-2013

 

NEW YORK. Da martedì 3 dicembre Italytheater è una realtà e possiede una sua credibilità.

L'associazione culturale creata dal regista pugliese Vittorio Capotorto e dall'uomo di marketing emiliano (ma con base a Zurigo) Francesco Pagano, ha messo in scena il suo primo spettacolo e quindi ha accolto il pubblico nell'arco di due serate, discusso con alcuni notabili della comunità, raccolto le indicazioni progettuali, le prime contribuzioni e le prime offerte di collaborazione professionale.  

In relazione alle serate d'esordio in palcoscenico, Capotorto si dichiara "soddisfatto del mio lavoro e della resa degli attori, alcuni dei quali certamente faranno parte della compagnia teatrale stabile di  Italytheater, così come sono rimasto favorevolmente impressionato dalla risposta del pubblico". Gli attori hanno infatti offerto uno spettacolo convincente per le ambizioni di un'associazione che vuole fare del teatro il suo caposaldo, ma che punta ad una programmazione culturale di ampio respiro con un riferimento preciso: l'intrepretazione della cultura italiana classica secondo nuovi canoni. E che, non ultimo, intende lavorare sui piani didattico ed educativo del giovane pubblico.   

Italytheater nasce inoltre sotto il patrocinio di Renzo Arbore, l'uomo di spettacolo che più attraversa diverse generazioni e che ha avallato il suo progetto di un teatro stabile a New York. Deve però ancora darsi una sua struttura; reperire fondi per un centro permanente è solo una delle sfide; seguono la creazione di un gruppo di operatori, di un network creativo e di pubblico. 

L'inizio è stato artisticamente indicativo perchè Capotorto ha assemblato un gruppo di attori che ha generato la convicente messa in scena di due atti brevi, "Dangerous Life" e "Order and Marriage", oltre ad aver presentato alcune scene di "Born Liars". I primi, due graffianti commedie, sono firmati rispettivamente da Eduardo De Filippo e Aldo Nicolaj; il terzo è un testo inedito di Laurence Cantor ispirato liberamente ad uno dei lavori più popolari dello stesso De Filippo, "Le Bugie con le Gambe Lunghe".  

Prima dello spettacolo inaugurale, un'introduzione alla filosofia e al quadro storico in cui operò il celebre drammaturgo e attore napoletano è stato descritto con trasporto da Federico Rampini, corrispondente di Repubblica da New York.

La versione integrale del dramma-commedia verrà riproposta a maggio, in quella che costituirà la primissima produzione teatrale di italytheater. Born Liars riambienta la scena a New Orleans durante la Guerra di Secessione. De Filippo è infatti noto per aver descritto le speranze e le desolazioni della Napoli post-bellica. 

Quella di presentare un progetto così ambizioso, che superi l'offerta di cultura   esistente, è di per sè una sfida, ma Francesco Pagano sembra esserne uscito con una visione positiva e realistica: "Il progetto è stato accolto in modo favorevole, semmai ci è mencata la parte relativa ai dettagli perchè abbiamo voluto accelerare i tempi e presentarci subito, e i dettagli sono ancora in corso d'opera. In tanti alla fine dello spettacolo ci hanno detto: ‘spiegateci come volete essere aiutati'. È il caso della Scuola d'Italia, della Columbus Citizens Foundation, dello Iace, dell'associazione New York Italians e del centro Learn Italy. È stato indicativo anche quanto mi ha detto la proprietaria di un'importante agenzia di pubbliche relazioni che avevo invitato e che non si era  fatta coinvolgere per i profondi dubbi che nutriva sulla realizzabilità di un progetto mirato a creare un centro di cultura italiano basato sul teatro. Alla fine della serata la signora mi ha detto di aver cambiato idea e che mi sarei potuto appoggiare a lei. Questa è per noi la sintesi: hanno capito che le nostre intenzioni sono solide e vogliono partecipare alla realizzazione del progetto, anche se probabilmente, al momento, affittare un edificio da convertire in teatro permanente - specifica Pagano - è al di fuori dei nostri mezzi finanziari. Non lo è però la creazione di progetti itineranti basati sulla concezione di proporre il nuovo secondo un'interpretazione fresca della cultura italiana".

Si intuisce che Italytheater non abbia debolezze in termini di concezione e conduzione artistica, ma deve ancora svelarsi in termini progettuali e di struttura operativi. Di certo aggiorna il progetto, mentre va avanti con la ricerca di sponsor di peso che investano in una struttura permanente. Nel frattempo si occuperà della gestione di una compagnia stabile, che metta in scena "spettacoli teatrali per il pubblico più vasto ed altri, a sfondo didattico, che verranno proposti nelle scuole ed in speciali spazi" precisa Capotorto.

 "Siamo adesso orientati su quello che in marketing definiamo baby-steps, ovvero lavorare a progetto - continua Pagano - Il primo è riempire  il teatro per Born Liars. Inoltre abbiamo verificato il diverso apprezzamento dello spettacolo nelle due sere. Nella seconda, il prevalente pubblico americano si è divertito ed ha riso di più. Anche questa è una considerazione importante circa il nostro futuro produttivo".

Pagano è il responsabile del marketing e della raccolta dei fondi della nuova non-profit, operazione che da Zurigo (dove lavora per il marketing Kraft) "è abbastanza complessa. Per questo il secondo obiettivo è la creazione di un gruppo di lavoro, qui a New York. Dopo le due serate di presentazione abbiamo raccolto alcune adesioni di persone che desiderano farne parte".

 

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