La città

L'ultimo saluto al cardinale Egan

Di Riccardo Chioni

11-03-2015

 

Dallo stesso pulpito della cattedrale di San Patrizio da cui aveva predicato per nove anni, il cardinale Edward Egan è stato ricordato ieri dal suo successore, il cardinale Timothy Dolan durante la messa solenne che ha preceduto il suo funerale nella cripta sottostante l'altare maggiore.

Il cardinale Egan ha guidato l'arcidiocesi di New York dal 2000 al 2009, una missione che gli aveva assegnato Papa Giovanni Paolo II, ma anche quando si è ritirato a vita privata per l'età, ha proseguito la sua opera visitando parrocchie e infermi, ma soprattutto è stato una forza teologica in Vaticano.

È morto improvvisamente giovedì scorso all'età di 82 anni, dopo il pranzo nella sua residenza dove ha subito l'arresto cardiaco e quando è giunto al pronto soccorso dell'NYU Langone Medical Center i medici non hanno potuto fare altro che constatare l'avvenuto decesso.

Il corteo funebre, aperto da un consistente gruppo di prelati, vescovi e parroci, si è incamminato lungo Fifth Avenue per entrare nella cattedrale al suono delle cornamuse delle bande dei vigili del fuoco e della polizia, seguito da una folla di 2.500 persone che ha gremito St. Patrick.

In una cattedrale presto affollata, molti fedeli sono rimasti fuori sul sagrato lungo Fifth Avenue, mentre arrivavano per l'estremo saluto al cardinale Egan il governatore Andrew Cuomo e quattro sindaci: Bill de Blasio, il suo predecessore Michael Bloomberg, Rudolph Giuliani e David Dinkins.

Inoltre erano presenti i commissioner della polizia William Bratton e dei vigili del fuoco Daniel Nigro, l'ex commissioner del Nypd Raymond Kelly e i familiari del cardinale scomparso.

Il cardinale Dolan ha parlato del suo predecessore, ma non ha voluto fare il tributo funebre, ribadendo che l'usanza non era gradita al cardinale Egan che aveva persino lasciato la chiesa durante il funerale della mamma, prima che iniziasse la "eulogy".

"Stanotte - ha raccontato il cardinale Dolan - sono sceso in cattedrale, era vuota e buia, c'erano solo gli agenti di polizia di guardia, grazie commissioner Bratton. Mi sono avvicinato alla bara e l'ho visto lì adagiato con la croce sul petto e con il rosario tra le mani. Mi ha ricordato le sue preghiere e la sua amorevole fiducia nella madre di Gesù".

Durante la funzione religiosa accompagnata dal coro e musiche sacre, si sono esibiti il tenore Matthew Polenzani e il soprano Renee Fleming che ha interpretato l'"Ave Maria", così come aveva fatto durante la cerimonia di insediamento del cardinale Edward Egan quasi dieci anni fa.

Il nunzio apostolico presso le Nazioni Unite, Carlo Maria Viganò ha letto il messaggio inviato da Papa Francesco, che appena appresa la triste notizia giovedì scorso aveva scritto al cardinale Dolan, pregandolo di esprimere il suo cordoglio ai fedeli dell'arcidiocesi di New York per la scomparsa del cardinale Egan.

Lunedì, durante la veglia alla bara aperta posta di fronte all'altare della cattedrale erano sfilate migliaia di persone, mentre a fianco del feretro prestavano gli onori due agenti di polizia in uniforme d'onore, i rappresentanti dei Knights of Columbus, dei Knights of Jerusalem e su un lato c'era un enorme bouquet di rose rosse con un nastro con su scritto "Beloved Uncle".

Molte le autorità venute a San Patrizio per dare l'ultimo saluto al cardinale Egan, tra cui la presidente del Consiglio comunale Melissa Mark-Viverito e l'ex governatore George Pataki.

I fedeli e quanti lo hanno conosciuto, hanno ricordato il cardinale Egan come un uomo con i piedi per terra, un semplice pastore della chiesa che sapeva conversare su tutto e aveva uno spiccato senso dell'umorismo. Per nove anni ha guidato l'arcidiocesi di New York che conta 2.6 milioni di fedeli disseminati in 400 parrocchie tra quelle dei cinque quartieri e altre situate nei sobborghi.

L'ex commissioner del Nypd, Raymond Kelly lo ha ricordato in quei terribili giorni che hanno seguito gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, quando il cardinale Egan si recava tra le macerie a distribuire rosari ai soccorritori, con un messaggio di speranza nell'affannosa ricerca di sopravvissuti.

"Non so a quanti funerali abbia partecipato, a volte erano tre al giorno e a quanti memorial abbia presenziato. Lo faceva con vera passione - ha raccontato Raymond Kelly - e se aveste avuto la possibilità di parlare con il cardinale Egan dopo l'11 settembre, vi sareste resi conto di quanto profondamente era stato colpito".

Mentre il coro, accompagnato dal monumentale organo di St. Patrick, ha intonato l'"Inno alla gioia" di Beethoven, il cardinale Timothy Dolan ha guidato il funerale con la bara del cardinale Egan trasportata a spalla nella cripta sottostante l'altare maggiore dove sono sepolti i precedenti cardinali e arcivescovi.

 

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