Cultura

Aste. Un Van Gogh da record

07-05-2015

 

 

NEW YORK. Vola in Asia un insolito Van Gogh dipinto dal pittore olandese nel breve periodo in cui lavorò fianco a fianco con l'amico Paul Gauguin nel sud della Francia. Il quadro raffigura un viale di sarcofagi allineati lungo i pioppi nella necropoli romana di Arles: è stato battuto per 66,3 milioni di dollari da Sotheby's a New York nella prima delle aste di primavera in cui capolavori passano di mano tra collezionisti per un valore di centinaia di milioni di dollari.

"Les Alyscamps" del 1888 aveva una stima di prevendita di oltre 40 milioni. Era stato venduto l'ultima volta nel 2003 per una cifra ben inferiore: 12 milioni. Non è il Van Gogh più caro al mondo - il record d'asta risale agli 82 milioni pagati nel 1990 per il "Ritratto del Dottor Gachet" - ma è il più costoso in assoluto dal 1998.

Il quadro è stato il pezzo forte della vendita, l'unica di questa settimana, che ha portato a un totale di 368 milioni di dollari. Alto anche il numero di pezzi venduti: 50 dei 64 lotti sono passati di mano. "L'asta non ha sofferto per il fatto che alcuni compratori erano in trasferta alla Biennale", ha detto Simon Shaw, responsabile del dipartimento impressionisti di Sotheby's.

Van Gogh come quello venduto martedì sono rarissimi: dall'inizio del 2005 solo nove quadri del periodo maturo del pittore (1888-1890) sono stati scambiati all'asta. Sotheby's è riuscita a piazzar bene le Nifee di Claude Monet per 54 milioni di dollari, ben oltre la stima iniziale di 45 milioni. L'olio del 1905 è particolare per le ottime condizioni di conservazione e perché molti Monet si trovano da decenni in collezioni private.

Altra star della serata è stato un Picasso, speciale per la provenienza: la famiglia Goldwyn della Metro Goldwyn. Il quadro è stato mostrato con accanto due statuette degli Oscar "non in vendita", ha scherzato Jeremiah Evarts, vice presidente della casa d'asta. Samuel Goldwyn e il figlio Samuel Jr. erano avidi collezionisti. "Femme Au Chignon Dans Un Fauteuil", un ritratto di Françoise Gilot, è stato battuto per 29,9 milioni di dollari, ben sopra la stima di 18 milioni.

L'asta di martedì ha aperto la strada alle vendite della prossima settimana: "Donne di Algeri" di Picasso - una scena di un harem - sarà offerta da Christie's l'11 maggio con una valutazione da 140 milioni di dollari, mentre 130 milioni potrebbe vendere una scultura di Alberto Giacometti, il record assoluto per l'artista.

 

 

Cento anni di arte italiana a New York

 

NEW YORK. Per la prima volta una casa d'aste a New York organizza una vendita dedicata all'arte italiana dei nostri giorni: Giuseppe Penone, Domenico Gnoli, Maurizio Cattelan e Giacomio Manzù sono alcune "grandi firme" di 64 opere selezionate dal curatore Francesco Bonami per la vendita "100 anni di arte italiana" in programma il 13 maggio da Phillips su Park Avenue.

Si parte dal primo Novecento per arrivare ai nostri giorni: l'asta è il riflesso dell'interesse e delle quotazioni che hanno raggiunto gli artisti italiani sul mercato americano negli ultimi due decenni. Phillips e Bonami - indica la casa d'aste in un comunicato - sono convinti che i collezionisti americani abbiano visto finora solo la punta dell'iceberg in un panorama importante e molto meno noto.

Da parte del curatore e della casa d'asta la vendita della prossima settimana rappresenta l'imprimatur collettivo di un mercato crescente e che mira a andare oltre il valore economico per rafforzare la forza internazionale spesso sottovalutata di artisti di grande valore. "Sono orgoglioso di presentare questa vendita che darà ai collezionisti la chance di scoprire l'arte italiana dal ventesimo e 21esimo secolo. La vendita sarà un viaggio in un mondo sorprendente", ha detto Bonami, che attualmente è il curatore della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino e si divide tra l'Italia e Manhattan.

Aste internazionali di arte italiana sono organizzate di solito a Londra durante "Frieze Week". Le opere in vendita il 13 maggio hanno una stima compresa tra i 20 e i 28 milioni di dollari. Tra i pezzi proposti dal curatore c'è una Mappa del Mondo di Alighiero Boetti con una stima di 1,5 milioni di dollari: viene da una collezione privata americana al pari di "Idee di Pietra, 20003-2007" di Giuseppe Penone.

Star dell'asta è il "Colletto di Camicia Misura 14 1/2" di Domenico Gnoli: da sette a nove milioni. "Un Cardinale in Piedi di Bronzo" di Giacomo Manzù ha una stima di 400-600 mila dollari. Cattelan è rappresentato da un "Senza Titolo (Natale 1995)", in realtà una stella cometa al neon con l'insegna delle Brigate Rosse (300-400 mila). Di Lucio Fontana un "Concetto Spaziale, Teatrino del 1996" ha una stima tra 850 e 950 mila dollari.

 

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