Economia

Alfa Romeo. Presentata la Giulia, primo passo della rinascita

25-06-2015

 

 

TORINO. Il 'primo capitolo' della nuova Alfa Romeo è realtà. La Giulia, confermato il nome, è stata presentata ad Arese, nello stesso giorno della fondazione della casa del biscione 105 anni fa. Presenti i vertici del gruppo Fiat Chrysler, dal presidente John Elkann all'a.d. Sergio Marchionne, mentre per il governo è intervenuto il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

Presente anche il tenore Andrea Bocelli che ha parlato del proprio amore per le auto e recitato una poesia, prima di cantare l'aria 'Nessun dorma' dalla Turandot con il tradizionale 'Vincerò'.

La nuova Alfa è una vettura con motore biturbo a 6 cilindri, ispirato alle tecnologie Ferrari, con trazione posteriore e integrale.

"Le nuove Alfa rimettono il guidatore al centro - ha detto Harald Wester, responsabile del marchio - abbiamo pianificato il rinascimento, l'Alfa sarà una fusione tra uomo e macchina".

La nuova Giulia è il "punto di partenza del processo di ricostruzione del marchio Alfa", ha detto l'a.d. Sergio Marchionne alla presentazione dell'auto. "Abbiamo fatto 5 miliardi di investimenti, con un piano aggressivo di cui la Giulia è solo l'inizio, altri sette modelli seguiranno nei prossimi anni". Le vendite dell'Alfa Romeo, ha aggiunto, aumenteranno progressivamente per arrivare a 400.000 unità nel 2018, "sei volte in piu' dell'anno scorso, quando erano state 68.000".

Marchionne ha reso omaggio al gruppo di persone che "in capannoni-fantasma in giro per l'Italia hanno lavorato da eroi, lontano dai riflettori" progettando la nuova Alfa Romeo.

"Sono i nostri skunk - ha detto - come si chiamavano nella Seconda guerra mondiale quelle persone che furono scelte per sviluppare in soli 150 giorni un nuovo aereo da caccia".

"La Giulia - ha detto - è il primo esempio del nuovo corso, di un'Alfa che è di nuovo pura e autentica Alfa Romeo. Tutto il processo da cui è nata rappresenta un unicum, un modo totalmente nuovo di creare un automobile. D'ora in poi questo è il nostro standard. Abbiamo imparato dai trionfi, ma anche dagli errori e dai fallimenti e da lì siamo partiti per rimettere insieme la catena del Dna Alfa, e riportarla alla sua vera natura. Oggi è pronta a compiere un salto evolutivo e diventare uno dei piu' importanti marchi premium".

Le previsioni di crescita dei volumi Alfa, ha spiegato "in un percorso di crescita normale sarebbero impossibili da sostenere e da giustificare, anche per i più ottimisti. Noi crediamo che rispecchino totalmente la forza di un marchio come Alfa Romeo". Il percorso sarà lo stesso che sta seguendo Jeep, "che ha inanellato tre anni record di fila".

Senza la fusione con Chrysler, Fiat non avrebbe avuto la possibilità e numeri per "avviare seriamente un rilancio dell'Alfa Romeo. Non li aveva per l'impegno finanziario richiesto, per le capacità tecniche necessarie e per la mancanza di una rete di distribuzione a livello globale - ha detto - tutte e tre erano condizioni essenziali per realizzare un progetto importante come la rinascita dell'Alfa, tutti e tre sono elementi che abbiamo ottenuto grazie alla fusione con Chrysler".

 

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