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Gold Cup. Gli Usa strapazzano Cuba: 6-0

di Antonio Volpe Pasini

19-07-2015


BALTIMORA. Come da copiione, per gli Stati Uniti la semifinale della Gold Cup è cosa fatta. Quella contro Cuba doveva essere poco più di una formalità e così è stato, anche al di là delle più rosee aspettative di mister Klinsmann e dei tifosi americani. Michael Bradley e compagni hanno infatti sepolto I malcapitati cubani sotto una valanga di reti, ben sei, tre delle quali firmate da Clint Dempsey, sempre più leader incontrastato dell'attacco a stelle e strisce.

Pronti via e i cubani partono in quarta, cercando di sorprendere i padroni di casa, ai quali però bastano solo 4' per spegnere "gli Avana": cross dalla destra di Chandlers e il solito Dempsey, appostato a due passi dalla porta, batte di testa lo spaesato ancorché incolpevole Guerra, realizzando così il suo 45mo gol con la maglia della nazionale.

Passano 10' e Zardes entra al volo su un bel servizio di Johnson e batte ancora il numero uno cubano e spalanca definitivamente le porte della semifinale agli Usa. Due minuti dopo azione fotocopia di quella del primo gol, solo che stavolta il cross di Zardes è rasoterra e Guerra riesce ad anticipare Dempsey all'ultimo istante.

I ragazzi a stelle e strisce insistono. Evidentemente cercano di emulare le loro più tirolate (e famos) colleghe fresche vincitrici del titolo mondiale. E al 31' Johannsson imita al meglio Carli Lloyd, anche se il suo pallonetto vincente lo scocca "solo" dal limite dell'area.

A Baltimora fa un caldo "tropicale" (ci sono 95 gradi Farenheit, ovvero 35 gradi Celsius) e al 33' ai giocatori vine concessa una breve sosta per dissetarsi. L'effetto benefico non tarda a manifestarsi, tanto che il poker americano arriva allo scardere del tempo con Johannsson che è bravissimo a rimettere di testa nell'area piccola un pallone destinato sul fondo e Gonzales è lesto a realizzare in scivolata il suo primo gol con la nazionale.

Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo: al 47' punizione dal limite per gli Usa che Bradley spedisce di poco alto sulla traversa, poi, 5' più tardi Depsey su conrer colpisce di testa ma manda la palla addosso a Guerra che respinge con le cosce.

I cubani cercano di uscire dal guscio e creano un paio di occasioni pericoslose in area, sventate non senza un po' di affanno dagli americani che però insistono e al 57' vanno vicinissimi al quinto centro con Bradley sul quale Guerra salva miracolosamente di piede.

Al 62' Horta trattiene platealmente Johannsson in area e l'arbitro non ha esitazioni: rigore. Sul dischetto va Dempsey che con un "mezzo cucchiaio" porta il risultato sul 5-0.

Al 77' dimostrazione di grandissimo altruismo da parte di Michael Bradley: l'ex romanista ruba palla sulla trequarti e si presenta solo davanti a Guerra, segnare sarebbe stato un gioco da ragazzi, invece Bradley vede arrivare sulla sua sinistra Dempsey e gli consegna il pallono per la tripletta e il sesto gol Usa.

 

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