I consigli di Laura

La vita ci prova che i tempi sono cambiati

22-07-2015

 

 

Cara Laura,

come tutti sanno, la pubblicità è l'anima del commercio, per cui è nell'interesse del commerciante mettere da parte un certo quid finanziario (che i consulenti del settore si compiacciono di chiamare budget) da investire in quella direzione.

Tuttavia, mentre un tempo (ormai lontano) la pubblicità era principalmente espressa tramite la stampa, nelle riviste e nei quotidiani, oppure alla radio, al cinema e alla televisione, oggigiorno, con l'avvento dei computers che da oltre trent'anni hanno conquistato tutti gli angoli del mondo, siamo ad un punto in cui, la pubblicità si serve maggiormente dell'internet che è più economico, più veloce e (oggi si può dire) alla portata di tutti.

Ma bisogna pur dire che, a volte, la nostalgia ci fá rimpiangere i giorni ormai lontani del "Giornale Radio" alla radio, "Carosello" alla TV, gli intervalli tra uno spettacolo e l'altro ai vari cinema del vicinato. Oggigiorno tutto sembra facilitato dalla tecnologia, il mondo è diventato piccolo e forse ci stiamo tutti un po' stretti. Eppure io ritengo che un ritorno ad alcuni sistemi di un tempo potrebbe risvegliare un certo interesse tra coloro che vivono col commercio. Nel senso che, se si riprendesse la lettura come uno dei passatempi più salubri per la mente, forse la pubblicità ritornerebbe più intensa sulla stampa e i giornali e le riviste rifiorirebbero ancora.

Mr. Nostalgico

Caro Mr. Nostalgico,

è pur vero che tante cose sono cambiate con l'arrivo dei computers. Ormai i cervelli elettronici controllano gran parte delle nostre attività quotidiane, togliendo la soddisfazione che generalmente si provava nel fare le stesse cose, ma alla maniera tradizionale. Tuttavia siamo tutti presi nel vortice della moderna tecnologia... e la vita continua!

Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,

475 Walnut Street, Norwood, N.J., 07648

 

 

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